Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

NUCLEARE: LUMIA (PD), NELL’ERA DELLA GREEN ECONOMY IL GOVERNO INVESTE SUL NUCLEARE!

Roma, 11 febbraio 2010 – “Nell’era della green economy il governo italiano decide di ritornare al nucleare. Una tecnologia superata dalla storia. La maggior parte dei Paesi industrializzati stanno virando verso una riconversione della
produzione energetica: da fonti altamente inquinanti a fonti più pulite ed economiche. Lo stanno facendo gli Stati Uniti; lo ha fatto la Germania. Investire in energia alternativa vuol dire investire sulla salute dei cittadini e sulla loro qualità della vita”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia sul suo sito, www.giuseppelumia.it, commentando il decreto adottato dal governo per l’individuazione dei siti nucleari.
“Il governo – aggiunge Lumia – deve ritornare sui suoi passi e ascoltare la volontà della popolazione, delle regioni, dei comuni. Il carbone, il nucleare… rappresentano il passato, oggi il futuro è quello dell’energia e dell’economia verde. Dal punto di vista ambientale e tecnologico siamo nelle condizioni di produrre energia pulita, abbassare i costi, tutelare l’ecosistema, migliorando la qualità della vita e creando nuovi posti di lavoro. Si pensi all’eolico, al fotovoltaico, al geotermico che sfruttano l’energia naturale del vento, del sole, del calore. Settori in espansione e con grandi potenzialità economiche e occupazionali”.
“Perseverare sulla strada intrapresa dal governo – conclude l’esponente del Pd – sarebbe un errore che pagheremo a carissimo prezzo”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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