Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIAMPILIERI E NEBRODI: PRONTA NUOVA ORDINANZA DELLA PROTEZIONE CIVILE

PALERMO, 24 mar 2010 (SICILIAE) - "E' gia' pronta una seconda ordinanza di protezione civile che in tempi brevissimi permettera' di attivare una serie di interventi di completamento per almeno 45 milioni di euro. E sono in avanzata fase di redazione due accordi di programma, che impegneranno oltre 400 milioni di euro per dare risposte di lungo periodo ai problemi del dissesto
idrogeologico di tutte le aree a rischio della regione."
L'ing. Pietro Lo Monaco (nella foto), dirigente generale della Protezione civile regionale, interviene per fornire chiarimenti e precisazioni dopo la polemica sollevata ieri dopo l'annuncio che i 60 milioni di euro della prima ordinanza sono stati utilizzati.

"Il dato - spiega Lo Monaco - va letto, tecnicamente: la protezione civile e' stata in grado, in brevissimo tempo, di intervenire, progettare e appaltare i lavori piu' urgenti utilizzando fino in fondo tutte le risorse disponibili."

"Solo una parte dei 60 milioni della prima ordinanza sono stati spesi per i primi interventi di emergenza. Il resto delle somme e' stato impegnato, non speso. I lavori cioe' sono stati progettati e appaltati, non ancora realizzati. In alcuni casi non sono ancora iniziati.

"Stiamo per entrare proprio adesso la fase piu' delicata e impegnativa per la protezione civile: la realizzazione degli interventi, che sara' certamente visibile e produrra' effetti concreti."

"La nuova ordinanza di protezione civile e' pronta alla firma del Presidente del Consiglio. Il ministero dell'economia ha gia' dato l'assenso all'impegno dei primi 30 milioni messi a disposizione dalla Regione a valere sui fondi Fas, destinati a Giampilieri. Si attende il parere sull'impegno di altri 15 milioni, prelevati dalla stessa misura e destinati ai comuni dei Nebrodi."

"Per completare il quadro degli interventi su Giampilieri sara' necessario definire un accordo di programma con il governo nazionale. Occorrono almeno altri 100 milioni. La progettazione e' in corso. La Regione ha gia' destinato a questa fase altri 40 milioni del Fas. Il resto dovra' arrivare dal bilancio dello Stato."

"Il dissesto piu' complessivo dei Nebrodi, con interventi che costeranno oltre 150 milioni, rientrera' invece in un accordo di programma - gia' in avanzata fase di definizione - con il Ministero dell'Ambiente. La Regione impegnera' i 160 milioni di euro destinati al PAI, il piano dell'assetto idrogeologico. Altri 160 milioni saranno garantiti dal Ministero."

ga/sasco

241932 Mar 10 NNNN

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