
22/03/2010 – “La moglie del barone è baronessa ma la moglie del poeta non è poetessa” dice una argutissima battuta di Guido Clericetti. Così non sono poeti tutti coloro che ogni giorno arricchiscono il proprio album di poesie (o, meglio,
componimenti), tutti coloro che le presentano ai concorsi letterari e magari ricevono un attestato, una targa, una menzione. Non sono poeti e forse, parecchi di loro, non conoscono neppure i canoni della poesia. Tutto è possibile.
Così come è possibile che l’Unesco abbia ‘eletto’ quella del 21 marzo “Giornata mondiale della Poesia” per celebrarne l’importanza, la bellezza, il valore, l’universalità
L'assessore regionale ai beni culturali e all'identita' siciliana, Gaetano Armao, “ha inviato un messaggio in occasione della giornata mondiale della poesia, istituita dall'Unesco, che nel 2010 ha come tema l'"avvicinamento tra le culture".
"Il 21 marzo - ha detto Armao - si svolge la giornata mondiale della poesia, che si celebra fin dal 1999 nella prima giornata di primavera, ed e' strettamente legata alla Sicilia: il comitato nazionale dell'Unesco ha voluto infatti che la ricorrenza fosse associata al Premio Mondello. Dalla Sicilia, oggi, si irradiano parole e strofe poetiche, che raccontano del nostro modo d'essere, della luce della nostra terra, del calore dei nostri sentimenti: un messaggio "alto", in linea con la nostra tradizione culturale”.
Il tema della giornata di questa edizione e' quello dei destini della poesia, come cultura letteraria della memoria. Per questo - ha concluso Armao - mi piace salutare l'iniziativa con i versi iniziali del "Contrasto", poema a firma di "Cielo d'Alcamo", l'iniziatore della scuola poetica siciliana del '200: "Rosa fresca aulentissima, ch'apari inver' la state, le donne ti disiano, pulzell'e maritate: tra'gemi d'este focora, se t'este a bolontate; per te non ajo abento notte e dia, penzando pur di voi madonna mia".
Oddio, che peccato. Avremmo potuto godere di tanto sublime occasione, ma non pensiamo di sbagliare affermando che il messaggio dell’assessore Armao sarà rimasto un puro gesto formale, parole sulla carta, come lo sono i versi delle poesie (scritti sulla carta).
Ma la forza della poesia oltrepassa le montagne, le parole di Armao avranno oltrepassato la barriera della burocrazia, oltreché agli organizzatori del Premio Mondello, saranno arrivate ad uno studente, ad una massaia, a un giovane, a un padre di famiglia?
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