Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA E PROVINCIA, SOSTEGNO AL REDDITO DEI LAVORATORI E DELLE FAMIGLIE: I DATI DELLE DOMANDE

Messina, 11/03/2010 - Insediata, presso la sede dell'assessorato alle Politiche attive del Lavoro, la Commissione per la valutazione delle istanze e della relativa documentazione per il sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie. L'intervento, i cui termini di
presentazione delle domande sono scaduti il primo febbraio 2010, prevedeva un intervento economico finalizzato al sostegno ai costi dell'abitare e al sostegno alle fasi cruciali della vita nei confronti dei lavoratori che avevano perso il posto di lavoro durante l'anno 2009.

Le domande presentate, su cui la Commissione è al lavoro da alcuni giorni, sono state ben 838 provenienti da gran parte del territorio provinciale.

Tra i numeri più consistenti Messina con 389 istanze a seguire Barcellona Pozzo di Gotto con 118 - Brolo con 65 - Patti con 27 - Milazzo con 19 - Piraino e Sinagra con 17 - Scaletta Zanclea e Villafranca Tirrena con 15 - Saponara con 10 - Mistretta e Venetico con 9 - Spadafora con 9 - Ucria con 8 - Ficarra e Terme Vigliatore con 7 - Itala e Torregrotta con 6 - Lipari e Naso con 5 - Capo d'Orlando - Caronia - Furnari - Gioiosa Marea - e Montalbano Elicona con 4 - Caprileone, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Santo Stefano di Camastra e Taormina con 3 - Castroreale, Merì, Montagnareale, Oliveri, Rocca di Caprileone, Rometta, San Pier Niceto, Sant'Angelo di Brolo, Tortorici e Tusa con 2 - Alcara Li Fusi, Alì Terme, Capizzi, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Falcone, Fiumedinisi, Fondachelli Fantina, Frazzanò, Giardini Naxos, Librizzi, Longi, Mazzarrà Sant'Andrea, Militello Rosmarino, Roccalumera, Roccavaldina, Rodì Milici, San Piero Patti e Valdina con 1.

Da una prima parziale e sommaria analisi delle istanze si riscontra una ridotta percentuale di regolarità, che in questa fase non supera la soglia dell'8%.

Oltre duecentotrenta, invece, sono le istanze che non possono trovare accoglimento in quanto lo stato disoccupazionale si riferisce ad anni antecedenti al 2009.

Il dato rilevante è rappresentato dalle oltre cinquecento istanze presentate senza la prevista documentazione allegata e per le quali la Commissione sta procedendo a richiedere, come previsto dal bando, l'integrazione che, su disposizione dell'assessore Renato Fichera, potrà essere presentata direttamente al protocollo della Provincia regionale entro i termini che verranno assegnati.

Questa ulteriore fase allungherà i tempi di valutazione e sarebbe auspicabile che coloro che hanno presentato l'istanza anticipassero i tempi dell'eventuale richiesta di integrazione recandosi direttamente presso gli uffici dell’Assessorato provinciale al Lavoro.

Nell'ultima riunione del tavolo anticrisi dei giorni scorsi, l'assessore Renato Fichera ha anticipato la possibilità della riapertura dei termini con l'aggiornamento alla data attuale.

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