Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA. FONDI PER LA MESSA IN SICUREZZA: LA CGIL CHIEDE AL SINDACO BUZZANCA DI DIFENDERE I DIRITTI DEI CONCITTADINI

Oceano, Cgil: “Non rassicurazioni ma fatti concreti. Chi esce di casa al mattino deve essere certo di poterci rientrare alla sera”
(U.S.Cgil ME) –24 mar ‘10 –“Non generiche rassicurazioni ma fatti concreti,
fondi cioè per mettere in sicurezza il territorio”. A chiederlo al sindaco di Messina è il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, che interviene a proposito delle dichiarazioni fatte ieri in 4° Commissione all’ARS dai dirigenti regionale e provinciale della Protezione civile Lo Monaco e Manfrè. “Sono mesi che come Cgil chiediamo certezze sulle risorse necessarie alla messa in sicurezza dei territori colpiti dall’alluvione. Su questo tema abbiamo persino organizzato una grande manifestazione qui a Messina che, per l’importanza delle istanze, è stata sposata dal nostro segretario nazionale Epifani- osserva Oceano-. A distanza di mesi il governo nazionale non ha ancora messo a disposizione un solo euro e i soldi stanziati da quello regionale non bastano neppure per l’emergenza. Un problema che non si risolve certo con la creazione del Partito del Sud ma con la serietà dell’impegno amministrativo, pretendendo dal Governo nazionale risposte serie alle istanze serie del Mezzogiorno, che rompano con una gestione della politica clientelare e autoreferenziale che rischia di delegittimare la politica”.

E sulla serietà dell’impegno amministrativo Oceano evidenzia: “Un territorio si mette in sicurezza non con parole o vuoti annunci ma dicendo no a Piani regolatori di rapina, alle gestioni approssimative, alle deroghe ai vincoli. Invece di tranquillizzare tutti senza elementi concreti- prosegue Oceano-, il sindaco Buzzanca indossi la fascia tricolore e persegua gli interessi di questo territorio chiedendo al governo nazionale i soldi necessari alla messa in sicurezza non solo di Giampilieri, Molino e Altolia ma anche di Briga, di Mili, di S.Margherita, di Larderia e assicurare così ai cittadini di quelle zone che se al mattino escono, la sera faranno ritorno a casa perché vivi e perché il fango non ha devastato il loro mondo”.

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