Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. FONDI PER LA MESSA IN SICUREZZA: LA CGIL CHIEDE AL SINDACO BUZZANCA DI DIFENDERE I DIRITTI DEI CONCITTADINI

Oceano, Cgil: “Non rassicurazioni ma fatti concreti. Chi esce di casa al mattino deve essere certo di poterci rientrare alla sera”
(U.S.Cgil ME) –24 mar ‘10 –“Non generiche rassicurazioni ma fatti concreti,
fondi cioè per mettere in sicurezza il territorio”. A chiederlo al sindaco di Messina è il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, che interviene a proposito delle dichiarazioni fatte ieri in 4° Commissione all’ARS dai dirigenti regionale e provinciale della Protezione civile Lo Monaco e Manfrè. “Sono mesi che come Cgil chiediamo certezze sulle risorse necessarie alla messa in sicurezza dei territori colpiti dall’alluvione. Su questo tema abbiamo persino organizzato una grande manifestazione qui a Messina che, per l’importanza delle istanze, è stata sposata dal nostro segretario nazionale Epifani- osserva Oceano-. A distanza di mesi il governo nazionale non ha ancora messo a disposizione un solo euro e i soldi stanziati da quello regionale non bastano neppure per l’emergenza. Un problema che non si risolve certo con la creazione del Partito del Sud ma con la serietà dell’impegno amministrativo, pretendendo dal Governo nazionale risposte serie alle istanze serie del Mezzogiorno, che rompano con una gestione della politica clientelare e autoreferenziale che rischia di delegittimare la politica”.

E sulla serietà dell’impegno amministrativo Oceano evidenzia: “Un territorio si mette in sicurezza non con parole o vuoti annunci ma dicendo no a Piani regolatori di rapina, alle gestioni approssimative, alle deroghe ai vincoli. Invece di tranquillizzare tutti senza elementi concreti- prosegue Oceano-, il sindaco Buzzanca indossi la fascia tricolore e persegua gli interessi di questo territorio chiedendo al governo nazionale i soldi necessari alla messa in sicurezza non solo di Giampilieri, Molino e Altolia ma anche di Briga, di Mili, di S.Margherita, di Larderia e assicurare così ai cittadini di quelle zone che se al mattino escono, la sera faranno ritorno a casa perché vivi e perché il fango non ha devastato il loro mondo”.

Commenti