Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

RECUPERO BENI ARCHEOLOGICI, I COMPLIMENTI DI ARMAO AI CARABINIERI

PALERMO, 23 apr 2010 (SICILIAE) - L'assessore regionale per i Beni culturali e per l'Identita' siciliana, Gaetano Armao, esprime il proprio apprezzamento ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia e del Comando Provinciale di Agrigento, che hanno sequestrato 930 reperti archeologici presso l'abitazione di un privato. Si tratta di uno dei piu' importanti recuperi effettuato in Sicilia nell'ultimo decennio.

"Continua l'opera di recupero di beni culturali trafugati da scavatori di frodo senza scrupoli - dice l'assessore Armao - e di questo dobbiamo ringraziare lo speciale nucleo di tutela del nostro patrimonio".

"Un plauso all'Arma dei Carabinieri - aggiunge l'assessore - ma anche la conferma dell'impegno dell'amministrazione dei beni culturali nel sostenere lo sforzo di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio culturale, a partire dalla costituzione di parte civile della Regione nei processi che scaturiranno da questa brillante operazione".

Tra i reperti sequestrati spiccano crateri a figure rosse, lekitoi, askoi, skifoi, ariballoi, oinokoi, anfore, gutti, lucerne ed altri manufatti fittili ed in bronzo riconducibili ad epoca preistorica e protostorica, greca, romana, bizantina ed arabo-normanna. L'ingente patrimonio archeologico era detenuto da un agrigentino incensurato, denunciato dai Carabinieri per ricettazione ed illecito impossessamento di oggetti archeologici dello Stato. La sua posizione e' tuttora al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo.

Tutti i reperti saranno consegnati alla Sovrintendenza di Agrigento. Il valore complessivo si aggira intorno al milione di euro.

ga/mav

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