Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GIOIOSA MAREA, CAPO CALAVÀ: SEQUESTRATA LA STRADA DI ACCESSO AI VILLAGGI TURISTICI

Gioiosa Marea, 16/05/2010 – La Delegazione di Spiaggia di Patti Marina, guidata dal Maresciallo Luca Losapio, emanazione della Capitaneria di Porto di Milazzo, ha messo sotto sequestro la strada prospiciente la spiaggia di Capo Calavà di Gioiosa Marea, unica via d’accesso alle strutture turistiche e alle abitazioni estive dislocate lungo quel tratto: villaggi turistici, campeggi, villette. Il sequestro è motivato dalla violazione dell’ art. 54 del Codice della Navigazione, ma pure dalla violazione dell’ordinanza del Comune di
Gioiosa Marea del gennaio 2010, che vieta il transito veicolare e pedonale per la pericolosità della strada, distrutta dalle mareggiate invernali che si sono abbattute rovinose su quel tratto di litorale.

Il sequestro ha fatto seguito ad una attività capillare di controllo del territorio da parte degli uomini della Guardia Costiera, che hanno accertato l’abuso nelle opere di riempimento della fascia di territorio costituente la strada in questione, mediante terra e massi che vanno ad invadere porzione di spiaggia appartenente al demanio marittimo.

Da tale constatazione si originano le ragioni del sequestro.

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