Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LUMIA (PD), 41 BIS: "PERCHE’ QUESTO REGALO ALLA MAFIA?"

Roma, 25 maggio 2010 – “Sul 41 bis non ci siamo. La legge individua nelle isole minori i luoghi migliori dove costruire istituti di massima sicurezza e detenere i boss in regime di carcere duro. È inconcepibile, quindi, che si spenda ovunque, ma non a Pianosa e l’Asinara o nelle isole dove già esistono carceri ordinarie. Perché questo regalo alla mafia? La legge va rispettata e su questo bisogna richiamare il governo alle proprie responsabilità”.
Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia a margine dell’audizione in Commissione antimafia del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta.

“L’applicazione del 41 bis – aggiunge Lumia – deve essere più rigida: impedire che nelle ore d’aria i boss abbiano l’opportunità di incontrarsi; abolire le cosiddette celle a fronte che consentono ai detenuti di organizzare vere e proprie riunioni; aumentare i controlli sui cosiddetti tutor per scongiurare il pericolo che alcuni di loro possano fungere da ulteriori emissari dei boss; incrementare il numero delle carceri di massima sicurezza per ridurre la concentrazione dei mafiosi e limitare così le possibilità d’incontro tra loro.

Un altro punto su cui abbiamo chiesto e attendiamo una risposta è quello del ruolo dei servizi segreti all’interno delle carceri nel rapporto con i boss”.

“Infine – conclude l’esponente del Pd – è indispensabile rimpolpare la pianta organica della polizia penitenziaria ferma al 2000 e carente di 5000 unità”.

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