Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

PELLEGRINAGGIO DI PRIMAVERA A TINDARI

2 maggio 2010 - Ormai è tradizione che in primavera la parrocchia Resurrezione del Signore organizzi un pellegrinaggio e così quest’anno si è proposto di andare per due giorni al Santuario Maria SS. Del Tindari. I parrocchiani hanno risposto entusiasti e un pullman è partito dal piazzale della chiesa sabato mattina 17 aprile alle ore 08.30.
Dopo circa due ore “i pellegrini” sono giunti a destinazione per visitare il Santuario che si erge bello e imponente sul colle del Tindari a strapiombo sul mare. La costruzione del Santuario della Madonna del Tindari ha costituito il programma principale dell’episcopato di S.E. Mons. Giuseppe Pullano: dal 1956 sino alla morte (30.11.1977), si è dedicato, con la collaborazione dei devoti e della comunità diocesana, alla realizzazione della grandiosa costruzione del nuovo Santuario, quasi dieci volte più grande dell’antico. Il vecchio e il nuovo Santuario formano un unico corpo architettonico che è stato definito da S. Em.za il Cardinale Salvatore Pappalardo Arcivescovo di Palermo durante la solenne consacrazione del 1° maggio del 1979, “maestosa Basilica e anticamera del Paradiso”.

All’interno del santuario, dietro l’altare, si trova il trono su cui è collocata la statua della Madonna del Tindari: su basi di bronzo, che hanno forma di nuvole, si inalzano quattro maestosi angeli, anch’essi di bronzo, che sulle mani protese sorreggono il trono della Madonna. Sicuramente per qualcuno del gruppo non era la prima volta che visitava la Madonnina, eppure l’emozione nel vederla è sempre intensa. Dopo il pranzo riprendiamo il pullman e ci dirigiamo all’albergo che si trova nella sottostante cittadina di Patti, in pieno centro storico. Il tempo per un riposino e si va tutti nella cappelletta dove il nostro parroco, don Santino Salamone celebra la Santa Messa. Al termine ci viene proposto di avviarci alla cattedrale di Patti dove ci attende il vescovo, monsignor Ignazio Zambito che conosce bene il nostro parroco. Il centro storico di Patti è veramente suggestivo, ricco di vicoli e scalinate, tante scalinate… e la vista panoramica che offre è indescrivibile! Peccato solo per la leggera nebbia che copre all’orizzonte la veduta delle isole Eolie: lo sguardo si perde nell’immenso mare che forma un tutt’uno con il cielo che va all’imbrunire.

L’accoglienza del vescovo è per noi “pellegrini” inaspettata, infatti la sua affabilità ci stupisce: chiacchiera con noi familiarmente e mentre ci racconta la storia della cattedrale e della diocesi di Patti non si lascia sfuggire qualche battuta scherzosa. Ci rechiamo anche al museo diocesano e poi di nuovo per le viuzze del centro storico per andare a cenare in albergo. La serata si conclude allegramente tra una chiacchiera e un ballo e poi tutti a nanna, forse non tutti: qualche burlone infatti non vuol far dormire” tutti”!!!! È trascorso il sabato. Domenica 18 aprile sveglia alle 07,30, colazione alle 8,00 e poi riprendiamo il pullman per ritornare al santuario di Tindari. Piove, ma la pioggia non ferma il nostro girare tra i negozietti di souvenir per l’acquisto di cartoline o pensierini per coloro che sono rimasti a Catania. E’ mezzogiorno e Padre Santino celebra la Santa Messa nel santuario: tutti siamo contenti ed emozionati.

La Madonnina con in braccio Gesù è in mezzo a noi, la sentiamo vicina, è la nostra mamma e ci tende la mano per accoglierci, per abbracciarci, per una carezza… Padre Santino durante l’omelia invoca la protezione della Madonnina su tutta la comunità e sul nostro quartiere di Librino. Rendiamo grazie a Dio per le belle giornate. La comunità della parrocchia Resurrezione del Signore è gioiosa: ha trascorso due giorni intensi, tra preghiera e divertimento, condividendo emozioni, esperienze, allegria. Si ritorna a Catania con nel cuore la Madonna di Tindari e con tanta voglia di un nuovo pellegrinaggio, magari ancora più numerosi! E’ domenica sera e si è tornati a casa.
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http://www.resurrezionedelsignore.it/

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