Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SCONCERTANTE, ALCUNI RAMI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MESSINA RESPINGONO UNO STRUMENTO CHE POTREBBE RALLENTARE L’ASSALTO INDISCRIMINATO AL TERRITORIO

Cassibile (SR), giovane marocchino picchiato da giovani razzisti?
Messina, 04/05/2010 - Sconcertante apprendere ancora una volta che alcuni rami dell’amministrazione comunale di Messina, respingono uno strumento che potrebbe rallentare l’assalto indiscriminato del territorio, presentando
osservazioni al piano paesistico senza peraltro passare al voto del consiglio comunale.

Gli uffici criticano alcuni punti di questo Piano con il solo fine di consentire ulteriori colate di cemento su un territorio sfregiato, ferito gravemente e ad altissimo rischio sia idrogeologico che sismico, privo di un disegno e di una regia accorta che abbia a cuore, veramente, le sorti del cittadino e non l’interesse di pochi.
Cosa ancora si vuole costruire a Messina che non ha visto mai fermarsi l’apertura di cantieri su cantieri, di piste che saranno foriere di instabilità e crolli futuri, che non ha posto freno all’aggressione dei delicati pendii delle colline nonostante si sia amaramente e dolorosamente compreso che ad un pezzo di montagna che cede, non c’è rimedio né freno né muro che possa tenere?

Quale amaro futuro si vuole regalare ai cittadini che vedono giorno dopo giorno sempre più ipotecata la loro incolumità a suon di ruspe, di palazzi ovunque, di fiumare massacrate ?
Non sarebbe ora che si colga con senso di responsabilità anche per le future generazioni, un nuovo strumento, quello del piano paesistico, per rimediare agli orrori ed errori compiuti e dei quali si continua a perseverare ?
Si discuta in consiglio comunale, carte in mano, anche con il quadro reale della situazione attuale di grave dissesto, di superfici naturali coperte, di colline sventrate, di fiumare tombinate o ridotte a piste, ciò che gli uffici oppongono al piano, ponendosi una domanda cruciale: quale futuro a Messina ?
Se si sceglie il cemento, ognuno si assuma la sua responsabilità, anche di fronte a chi dovrà subire le conseguenze di scelte dissennate e foriere di disastri futuri.

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