Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SE D’ALIA OSTEGGIASSE I BLOG PER FAVORIRE L’EDITORIA

28/05/2010 – “Facebook è un sito indegno, perché consente l'esistenza di gruppi che inneggiano a Raffaele Cutolo, a Salvatore Riina e agli stupratori. Se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che tutto Facebook venga oscurato”. E' quanto ha dichiarato al sito de "L'espresso" il senatore Gianpiero D'Alia (Udc), in merito all'emendamento 50 bis, introdotto nel decreto Sicurezza (e approvato al Senato), che consente al ministero degli Interni
di procedere all'oscuramento di siti Internet che siano sottoposti a indagine giudiziaria per contenuti che contemplino l'istigazione a delinquere a l'apologia di reato.

Tutto ciò, pure a nostro avviso, non farebbe una grinza. Perché no? Perché Facebook, ad esempio, ha potuto permettersi di fare fuori ‘profili’ assolutamente legittimi e lineari per la semplice dimenticanza della password? Perché, al contrario, ha permesso il proliferare di profili inneggianti a mafiosi, blasfemi e criminali? In nome della democrazia? Dubitiamo, molto!

“Secondo il mio emendamento - ha spiegato D'Alia - in presenza di questi contenuti il ministero diffiderà il gestore, e questi avrà due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare questi contenuti oppure non ottemperare. Se non ottempera diventa complice di chi inneggia a Provenzano e Riina e quindi è giusto che venga oscurato”.

”Lo stesso deve valere per i video su YouTube, per eventuali scambi di insulti e minacce tra utenti nei forum e anche per i commenti ai blog”.

Ciò che dal cosiddetto emendamento D’Alia potrebbe scaturire - piuttosto - è una diversa e indiscriminata messa in mora dei blog (non certo di Facebook o YouTube), nel contesto dell’intera normativa in itinere al Parlamento, ad esclusivo vantaggio delle testate ‘tradizionali’ (cioè potenti), a tutela dei grandi editori.

Se ciò dovesse trovare rappresentazione e conferma, allora il sen. D’Alia si sarebbe reso responsabile di un’azione gravissima, alla quale neppure Berlusconi sarebbe arrivato.

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