Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

COMMERCIO, LATTERI E LOMBARDO (MPA): TUTELARE I LAVORATORI ITALIANI DELLA BASE USA DI SIGONELLA

23/06/2010 - I deputati del gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie alla Camera, on. Roberto Commercio, on. Ferdinando Latteri e on. Angelo Lombardo, “esprimono tutta la loro vicinanza e solidarietà ai sessantadue lavoratori della base USA di Sigonella e alle loro famiglie che rischiano il posto di lavoro e che in queste ore stanno scioperando”.
“Siamo amareggiati – dichiarano l’on. Commercio, l’on. Latteri e l’on. Lombardo – per la decisione della marina militare statunitense di tagliare l’organico della base di Sigonella anche in considerazione del fatto che decine di milioni di euro sono stati investiti per ricostruire le basi. Inoltre l’atteggiamento della marina americana appare poco chiaro in quanto, secondo indiscrezioni di stampa e a detta dei sindacati, è previsto un aumento dell’organico militare”.

“Nell’interrogazione – concludono l’on. Commercio, l’on. Latteri e l’on. Lombardo – chiediamo al Presidente del Consiglio che venga garantito a tutti i 62 lavoratori la possibilità di essere assunti nei ruoli dello Stato, come previsto dalle leggi nazionali, garantendo loro inoltre di poter essere occupati nel proprio territorio anche ricorrendo ad un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni per consentirne l’assunzione presso gli enti locali o la Regione Sicilia.”.

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