Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

COMMERCIO, LATTERI E LOMBARDO (MPA): TUTELARE I LAVORATORI ITALIANI DELLA BASE USA DI SIGONELLA

23/06/2010 - I deputati del gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie alla Camera, on. Roberto Commercio, on. Ferdinando Latteri e on. Angelo Lombardo, “esprimono tutta la loro vicinanza e solidarietà ai sessantadue lavoratori della base USA di Sigonella e alle loro famiglie che rischiano il posto di lavoro e che in queste ore stanno scioperando”.
“Siamo amareggiati – dichiarano l’on. Commercio, l’on. Latteri e l’on. Lombardo – per la decisione della marina militare statunitense di tagliare l’organico della base di Sigonella anche in considerazione del fatto che decine di milioni di euro sono stati investiti per ricostruire le basi. Inoltre l’atteggiamento della marina americana appare poco chiaro in quanto, secondo indiscrezioni di stampa e a detta dei sindacati, è previsto un aumento dell’organico militare”.

“Nell’interrogazione – concludono l’on. Commercio, l’on. Latteri e l’on. Lombardo – chiediamo al Presidente del Consiglio che venga garantito a tutti i 62 lavoratori la possibilità di essere assunti nei ruoli dello Stato, come previsto dalle leggi nazionali, garantendo loro inoltre di poter essere occupati nel proprio territorio anche ricorrendo ad un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni per consentirne l’assunzione presso gli enti locali o la Regione Sicilia.”.

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