Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PRECARI, LOMBARDO:"NON CHIEDIAMO SOLDI ALLO STATO PER LE STABILIZZAZIONI"

PALERMO, 8 giu 2010 (SICILIAE) - "Convengo che il complicato problema del precariato degli enti locali siciliani, che riguarda oltre 22.500 persone, vada affrontato con il massimo della convergenza tra le forze politiche e sociali e con grande senso di responsabilita' da parte dei governi nazionale e regionale. Va precisato, a scanso dei tanti equivoci emersi nelle dichiarazioni di tanti politici,
in questi giorni, che la Regione non chiede un euro allo Stato, ma deroghe che consentano di affrontare le anomalie legate al sistema delle proroghe contrattuali, alle quali va posta una volta per tutte la parola fine".

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, condividendo il riferimento al senso di responsabilita' delle istituzioni politiche espresso dal presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, dopo l'incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, alla presenza di Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari istituzionali.

"I primi contratti dei 22.500 precari - precisa il presidente della Regione - risalgono a oltre venti anni fa e, come abbiamo detto, si tratta di figure indispendabili per la funzionalita' degli enti locali, le cui piante organiche, nel frattempo - anche per il blocco delle assunzioni sul quale questo governo ha deliberato fin dai primi giorni successivi al suo insediamento e su cui l'Assemblea regionale ha legiferato a fine 2008 - si sono impoverite per l'esodo di migliaia di dipendenti".

"La Regione, avvalendosi del disegno di legge che da domani sara' esaminato in commissione Bilancio, d'accordo con gli enti locali, dovra' prevedere la stabilizzazione, in modo da archiviare l'idea stessa di precariato, che si accompagni a un piano di impiego produttivo di questi lavoratori e a un programma che, nell'arco di un congruo periodo di tempo porti anche in Sicilia il rapporto tra dipendenti pubblici e popolazione agli stessi livelli delle regioni in questo senso piu' virtuose, tenuto ovviamente conto delle competenze e dei poteri derivanti dall'Autonomia speciale della Sicilia".

sl

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