Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SONIA ALFANO (IDV): "IL GOVERNO RESPONSABILE DI ATTI DI OMOFOBIA"

Palermo, 10 Giu. “Si tratta di un atto omofobico, ed è certamente un segnale inquietante, non è l’unico e purtroppo questo fenomeno sta dilagando nel nostro Paese nell’indifferenza del governo, come ho già segnalato tramite interrogazione scritta alla Commissione europea“.
E’ il commento di Sonia Alfano, membro della Commissione LIBE al Parlamento europeo, sulla diffusione di volantini contenenti offese agli omosessuali nel territorio di Torino. “La Camera dei Deputati non ha voluto approvare l’introduzione di una circostanza aggravante per atti omofobici che allineasse le pene a quelle per i reati di razzismo e xenofobia, anzi -sottolinea- ha approvato una mozione di incostituzionalità in cui si affermava che il progetto di legge violava la Costituzione italiana, dal momento che il concetto di ‘orientamento sessuale’ potrebbe essere interpretato di modo che comprenda la pedofilia, il masochismo o il sadismo. Quando poi si incontrano volantini come quelli, in cui si assimilano i pedofili agli omosessuali -conclude- non si possono non ravvisare le responsabilità di un governo profondamente omofobo“.

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