Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AL TG5 LE PRECARIETÀ DEL SERVIZIO DI TRENITALIA IN SICILIA

Palermo, 10/07/2010 - Il programma tv 'Indignato Speciale' di Carlo Pamparana metterà in onda un servizio sul servizio ferroviario in Sicilia, Lunedi sul TG5 delle 13 e delle 20. Viaggiare col treno può diventare una soluzione, ma ancora una volta denunciamo la latitanza della politica regionale al riguardo.

Contratto di servizio ancora non stipulato, servizio ferroviario ridotto rispetto al “memorario” concordato con la Regione.
Leggere le convenzioni Trenitalia-Polizia Prot. N° 138/Cat.A.4/Gab dell’8/1/2010 e Trenitalia-Carabinieri N°105/30-22-6-Ass. del 13 Aprile 2010 ci fa male.

Abbiamo sempre chiesto un aumento della sicurezza sui treni, desideriamo una maggiore presenza delle forze dell’ordine sui treni e nelle stazioni. Ma in un periodo di crisi, come l’attuale, e viste le condizioni critiche in cui versano i bilanci regionali, con tagli in tutti i settori, ci saremmo aspettati una maggiore attenzione…
Gli importi, stabiliti nelle convenzioni, potevano essere utilizzati per mantenere il costo del biglietto invariato per tutti i pendolari o essere adibiti al miglioramento del servizio.

Queste forme di “privilegio” creano dissapore tra i pendolari e non aiutano certo a sopportare questa “tirata di cinghia” cui tutti i cittadini sono costretti.
Ribadiamo la nostra richiesta volta all’ incremento del fattore sicurezza, quindi chiediamo l’applicazione della convenzione attuale che prevede, per la Polizia, “l’utilizzo della divisa ai fini di validità della convenzione”. Quantomeno chiediamo, ancora una volta, che le forze dell’ordine siano facilmente riconoscibili dai passeggeri. Sarebbe una sicurezza psicologica fondamentale oltre che un valido deterrente per i malintenzionati. Chiediamo che alla scadenza delle convenzioni, la Regione tenga conto della crisi in cui versa il settore del trasporto.

La presente non vuole essere un attacco alle forze dell’ordine, la cui presenza e vicinanza riteniamo fondamentale per tutti e a cui va tutta la nostra solidarietà e collaborazione.

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