Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GERMANÀ (PDL): “DA GIAMPILIERI E SAN FRATELLO, TORNARE A CREDERE SI PUÒ”

Roma, 10 Luglio 2010 - “Ritornare a credere si può”, esordisce così il deputato del Pdl Nino Germanà commentando e giudicando la condotta del Governo adottata al fine di arginare, contenere e limitare le conseguenze del dissesto idrogeologico e delle catastrofi naturali che, come continua Germanà “ si sono abbattute con violenza e intensità nel territorio della provincia di Messina, e segnatamente Giampilieri e San Fratello”.

“Il Governo, ha dimostrato grande sensibilità e senso di solidarietà, e con prontezza ha saputo implementare meccanismi di assistenza, inoltre,il Ministro Prestigiacomo, ha sempre riconosciuto come prioritari obiettivi strategici: l’efficiente gestione delle crisi, l’esigenza di soccorsi tempestivi e soluzioni agili”.
Il giovane deputato messinese avvalora le sue dichiarazioni sulla prontezza dell’azione del Governo sostenendo che “la crisi sta travolgendo un astratto sistema-Italia e ciò impone sacrifici, il fango invece, ha sommerso abitazioni ed uomini e ciò impone che i 42 milioni di euro, appena stanziati dal Ministero della’Ambiente vengano allocati nel modo più efficiente e razionale secondo criteri di equità”.

Il deputato conclude ricordando di “appartenere a questo territorio martoriato e capisco i segnali di sfiducia che sono giunti dai cittadini colpiti, ma adesso il Governo ha risposto alle varie e legittime istanze, non limitandosi a regolare solo gli interventi emergenziali, ma inquadrandoli nel quadro di una più ampia tutela e protezione dell’Ambiente, effetto anche dell’avvenuta conclusione dell' accordo di programma che ha destinato alla Sicilia, una somma complessiva di 300 milioni di euro.

In conclusione, fondi destinati all’indispensabile opéra di prevenzione, ma anche Fondi destinati al controllo che si esplicherà con la nomina di un Commissario che coordini e gestisca gli interventi nelle due aree.

Ufficio Stampa On.le Nino Germanà

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