Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA RITROVA LA 'MEMORIA' NELLE PERGAMENE MICROFILMATE

Messina, 01/07/2010 -Venerdì 2 luglio, alle ore 10, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala consiliare di palazzo Zanca, sarà ufficializzata la comunicazione della direzione generale per gli archivi del Ministero dei Beni Culturali, che ha confermato al presidente del Consiglio, Giuseppe Previti, la decisione di rendere disponibile
per il Comune di Messina la microfilmatura delle pergamene ed il materiale digitalizzato in occasione della mostra "Messina: il ritorno della memoria, inaugurata, il primo marzo 1994, a Palazzo Zanca.

Per quell'evento, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, fu attivato un comitato scientifico e organizzativo di cui fecero parte il Ministero per gli Affari Esteri , quello dei Beni Culturali; la Regione Siciliana e il Comune di Messina. All'inaugurazione intervenne il sindaco di Siviglia, Alejandro Rojas Marcos, l'ambasciatore di Spagna presso la Repubblica Italiana, Emilio Menendez del Valle; il duca di Segorbe, don Ignacio Medinay Fernandez de Cordoba, segretario generale della " Fundacion Casa Ducal de Medinaceli"; il prof. Salvatore Mastruzzi, direttore generale dei Beni archivistici del Ministero dei Beni culturali e ambientali e il ministro plenipotenziario Pietro Marchi, direttore generale - affari culturali, del Ministero degli affari esteri. Il 26 aprile 1992, le pergamene del Fondo Messina erano giunte a Torino presso il laboratorio di restauro, e fu effettuata la microfilmatura in bianco e nero e la documentazione fotografica a colori.

Dopo l'intervento, che si è differenziato in base alle tipologie di degrado di ciascun documento, 1310 pergamene sono ritornate a Siviglia (settembre 1993), mentre 115 sono state esposte nella grande mostra "Messina, il ritorno della memoria storica" allestita a Palazzo Zanca, Messina, dal 1 marzo al 28 aprile 1994. Il duca di Segorbe, venne in visita a Messina il primo novembre 1991, e a palazzo Zanca confermando l’adesione alla mostra delle pergamene provenienti dai fondi dell'Archivio della città, dell'archivio arcivescovile di Messina e di quello di San Salvatore. Antichi documenti della storia siciliana e messinese, risalenti al periodo intercorrente tra i secoli XI e XVI , tornarono così, dopo oltre trecento anni a Messina, per restituire "un grano de arena ", "un granello di sabbia", alla memoria storica.

La documentazione conservata a Siviglia nella Casa de Pilatos, archivio ducale di Medinaceli, è stata fino ad allora inaccessibile agli studiosi. Si tratta di un patrimonio storico di 1425 reperti contenenti documenti storici sui privilegi che Messina ottenne nel corso dei secoli, in primis quelli concessi dai re normanni nei secoli XI e XII. Una ricca documentazione della mostra si può ammirare nel volume ad essa dedicato, curato dalle Edizioni Novecento.

Ufficio stampa Comune di Messina

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