Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PRECARI, LOMBARDO AL GOVERNO: "ASSICURARE IL LAVORO A 22.500 PERSONE"

PALERMO, 7 lug 2010 - "A quest'ora la commissione Bilancio del Senato discute l'emendamento relativo ai precari siciliani. Al Governo nazionale non chiediamo ne' deroghe ne' un solo euro, ma che ci si consenta di assicurare il lavoro a 22.500 precari da almeno 10 anni e di sottrarli al ricatto delle proroghe, vincolando tutta la Pubblica Amministrazione regionale a non assumerne altri fino al raggiungimento di un rapporto di lavoro fisiologico, che si otterra' coi pensionamenti, tra popolazione e pubblici dipendenti.

Negare questo diritto, considerato che e' una situazione che ereditiamo e che non possiamo risolvere altrimenti, apparirebbe un atto di somma ingiustizia".

Lo ha detto il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, intervenendo sulla vicenda dei precari siciliani le cui sorti sono attualmente incerte.

PRECARI: BUFARDECI, "NON E'CASTA,NORMA DIFENDE GIUSTIZIA SOCIALE"

PALERMO, 6 lug 2010 (SICILIAE) - "Non c'e' alcuna casta da tutelare, alcun privilegio da difendere: la norma salva precari siciliani e' un provvedimento da difendere, in ogni modo e a qualsiasi costo, per garantire equita' e giustizia sociale. Per questo, in linea con il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, sono convinto sia necessario che l'emendamento sparito dall'esame della Commissione Bilancio del Senato vada recuperato". Lo afferma Titti Bufardeci, assessore regionale alle risorse agricole della Regione siciliana.

"Le conseguenze di questa sommaria cancellazione - conclude - mettono a rischio la tenuta sociale della Sicilia e rischiano di compromettere servizi essenziali erogati dagli enti territoriali".

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