Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

S. AGATA MILITELLO, UN PROGETTO SULLA DESERTIFICAZIONE PER SENSIBILIZZARE GLI STUDENTI

PALERMO, 25 mag 2011 - Far conoscere alle giovani generazioni i fattori e le azioni antropiche che favoriscono il processo di desertificazione, educarli ai valori dell'appartenenza a una comunita' territoriale, della responsabilita' sociale e stimolarli alla scoperta degli habitat da salvaguardare, porre in essere azioni propositive per creare un rapporto piu' equilibrato uomo-ambiente.
Sono stati gli obiettivi della seconda edizione del "Progetto SOS desertificazione" avviato dall'assessorato regionale del Territorio e dell'ambiente, finalizzato alla sensibilizzazione degli studenti sui temi della difesa del suolo e conclusosi oggi con un seminario nella sede dell'assessorato.

Cinque le scuole coinvolte nel progetto: l'istituto tecnico per il turismo "Marco Polo" di Palermo, l'istituto tecnico per geometri "Dalla Chiesa" di Partinico, l'istituto tecnico industriale statale "Torricelli" di Sant'Agata di Militello, il liceo scientifico "Archimede" di Acireale e l'istituto tecnico Agrario "Damiani" di Marsala.

Il progetto didattico, coordinato dal Servizio "Assetto del territorio e difesa del suolo" dell'assessorato, si e' proposto di accompagnare i giovani in un percorso comunicativo, ponendo al centro del dialogo i principali fattori responsabili del processo della desertificazione (cambiamenti climatici globali, incendi boschivi, agricoltura intensiva, eccessivo sfruttamento delle risorse idriche). Ma anche le azioni antropiche che possono contrastarli (razionalizzazione delle risorse idriche, lotta agli incendi, agricoltura ecocompatibile).

Gli studenti coinvolti sono stati accompagnati dai tutor del dipartimento regionale dell'Ambiente, diretto da Giovanni Arnone. All'interno di ogni comune e' stata individuata un'area che mostra segni di degrado per cause naturali o antropiche e su questa gli studenti hanno condotto uno studio, approfondendo una tematica legata alla difesa del suolo. Gli studenti si sono anche confrontati con la "Carta delle sensibilita' alla desertificazione in Sicilia", emanata il mese scorso dall'assessore regionale per il Territorio, Gianmaria Sparma.

"Riteniamo fondamentale - ha detto Sparma - sensibilizzare le giovani generazioni sulle tematiche della lotta alla desertificazione, un processo influenzato da molteplici aspetti: climatici, geologici, agricoli, geomorfologici, idrici, antropici e di protezione ambientale. Le azioni umane infatti possono essere la causa, diretta o indiretta, della rottura del fragile equilibrio che porta alla perdita della produttivita' economica o biologica del territorio".

I lavori conclusivi degli studenti possono essere visionati sul sito dell'assessorato dedicato alla desertificazione in Sicilia www.artasicilia.eu/web/desertificazione).

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