Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LOMBARDO: SONO STONATO MA CANTERÒ NEL MONDO LE PIÙ BELLE CANZONI SICILIANE

Il Governo presieduto da Raffaele Lombardo ha approvato lo scorso 18 maggio il ddl che istituisce l’insegnamento della lingua e cultura siciliana nelle scuole e il presidente vuole rilanciare “le più belle canzoni siciliane”, come avviene con quelle napoletane: un incontro con Mimmo Mollica alla base di dibattito
Gliaca di Piraino, 29/08/2011 - «L'approvazione del ddl che istituisce l’insegnamento della lingua e della cultura siciliana nelle scuole (“norme sulla
promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuola”, ndr) da parte del Governo da me presieduto?
Un risultato di portata storica – commenta l’on. Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Siciliana - nell’ambito dell’applicazione di leggi nazionali sull’autonomia scolastica siciliana. Un passo avanti sostanziale nella direzione del compimento dell’autonomia, per il recupero delle nostre tradizione culturali».

E’ il commento del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in relazione al volume di Mimmo Mollica “Le più belle canzoni siciliane”, edito da Armenio e contenente i testi commentati delle più belle e conosciute canzoni siciliane e le partiture musicali complete.

«Un valido strumento divulgativo del nostro patrimonio canzonettistico più conosciuto e cantato, ma pure l’occasione per fornire alle giovani generazioni e agli studenti un sussidio affidabile per conoscere e riappropriarsi di un patrimonio che ci appartiene e ci inorgoglisce, quanto può farlo una canzone di successo del repertorio nazionale” – ha detto Lombardo.
In effetti il Presidente Lombardo ritiene le canzoni siciliane un patrimonio disponibile sul piano educativo e formativo ma pensa pure allo stesso repertorio da valorizzare e rendere fruibile e diffuso, come lo sono le canzoni classiche napoletane, conosciute e cantate in tutto il mondo.

"Uno scrigno d’ingegno, creatività e bellezza che rende Napoli e la Campania terra di poesia, musica e sentimento, come potrà accadere alla Sicilia se sapremo promuovere nella maniera più giusta e più consona il nostro patrimonio canzonettistico" - ha detto Mimmo Mollica, nel corso di un incontro incentrato sulla volontà di sdoganare il repertorio canzonettistico siciliano dal ruolo di canto antropologico e sociologico.
“E’ un destino, quello – ha detto Mimmo Mollica – che al contempo eleva e penalizza la canzone e la musica siciliana, relegandola ineluttabilmente tra i generi di nicchia. Un torto che le nostre canzoni e i nostri autori non meritano – ha detto Mimmo Mollica, ricercatore, interprete della raccolta ‘Vinni cu Vinni’ (Polydor) ed oggi autore radiofonico e televisivo.

"Proprio lo scorso 27 luglio a Segesta - ha detto Mimmo Mollica - la grande cantante israelo-yemenita, Noa, ha reso omaggio alla canzone napoletana co lo spettacolo “Noapolis – Noa Sings Napoli”, dalle villanelle napoletane del ‘400 alle grandi interpretazioni di Roberto Murolo, scoprendo il fascino che lega l Sud d’Italia al Medio Oriente" - ha proseguito Lombardo. - Ebbene, è alla valorizzazione del nostro repertorio che penso, sensibilizzando alcuni grandi esponenti del panorama musicale internazionale: da Battiato a Carmen Consoli, da Bocelli a Fiorello, da mario Venuti ai Tinturia a Gianna Nannini.
In una canzone, infatti, sono profusi il gusto e la memoria di un popolo con le sue istanze e con quanto lo unisce allo stesso messaggio, allo stesso divertimento, alla stessa terra».
Il volume “Le più belle canzoni siciliane” è frutto della competenza e della passione di Mimmo Mollica, che ha voluto raccogliere e commentare le canzoni più conosciute del repertorio siciliano, da Ciuri ciuri a Vitti ‘na crozza, da Quantu è laria la me zita a E vui durmiti ancora, dalla Ballata di Cola Pesce a La Baronessa di Carini.

«La legge – come ha avuto modo in precedenti occasioni di precisare l’onorevole Nicola D’Agostino, promotore dell’iniziativa legislativa all’ARS - non è una norma che introduce il dialetto, come da alcuni è stata presentata, ma è molto di più: è un modo per riscoprire la nostra identità. E siamo convinti che cittadini siciliani culturalmente più consapevoli saranno pure maggiormente capaci di costruire il proprio futuro».

Niente di pittoresco o suggestivo, insomma, ma una maniera viva di riappropriarsi del patrimonio succoso della Sicilia . Il dialetto sarà la connotazione linguistica dalla quale partire alla ricerca della storia compiuta di una terra che nel repertorio delle canzoni incontra un patrimonio realmente disponibile per comprendere non solo vicende sentimentali ma la sociologia della vita e la parte mai scritta ma più d’ogni altra sopravvissuta e reale.

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