Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MESSINA: LA CITTADINANZA A WILLIAM SHAKESPEARE PIACE ALLE AUTONOMIE

Si comunica la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Messina nella seduta di ieri sera, della delibera che riconosce la cittadinanza al famoso drammaturgo William Shakespeare
Messina, 10/08/2011 - L’iniziativa intrapresa dagli amministratori messinesi, su suggerimento ed intuizione del Consigliere Provinciale Nino Previti,
fornisce, dopo diversi anni di apatia nelle politiche culturali della nostra città, nuova linfa per la promozione della “Messinesità” come valore assoluto di una seria e concreta programmazione culturale per la città.

Per quanto sopra, in nome di tutti i componenti delle Autonomie Popolari e di tutti i cittadini fieri delle proprie origini, ringraziamo il Consiglio comunale per la sensibilità espressa ieri in fase di approvazione di delibera, ma soprattutto il Consigliere Provinciale Nino Previti, che ha mostrato con la propria intuizione, in un periodo in cui la cultura è simbolo da sbandierare solo per iniziative inutili che durano il tempo di una conferenza stampa, che ancora esistono cittadini e politici messinesi che hanno veramente a cuore il buon nome della nostra Messina, e che credono veramente che la nostra città un giorno potrà risorgere dalle macerie amministrative e politiche degli ultimi decenni, riconducendo tutti gli abitanti dell’antica Zancle, a quella fierezza che ci ha sempre contraddistinto nella storia, per tenacia, abilità ed attaccamento alla propria terra.

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