Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SCILIPOTI(MRN): SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE DEGLI INFORMATORI SCIENTIFICI E AI TRASPORTATORI DEI FARMACI


Roma 12.09.2011: - “Nella manovra economica in corso di discussione alla Camera, sarebbe stato opportuno inserire i due emendamenti riguardanti il settore farmaceutico, uno a favore degli informatori del farmaco e l’altro a favore dei trasportatori dei farmaci”. Così l’on. Domenico Scilipoti, segretario politico del Movimento di Responsabilità Nazionale,
in riferimento al sostegno, già da tempo manifestato, a tutti quei lavoratori che nel settore farmaceutico stanno pagando il peso di una crisi di settore letteralmente inventata. “Questi emendamenti - prosegue l’on. Scilipoti – avevano lo scopo di creare nuovi sbocchi occupazionali per gli informatori scientifici, espulsi dal settore con dubbie manovre di licenziamenti collettivi, mettendo a disposizione dei cittadini la loro competenza. Tutto ciò attraverso la modifica dell’attuale norma di legge e l’allargamento agli informatori scientifici del farmaco della possibilità di svolgere le funzioni di assistenza prevista dal comma 2 dell’art. 5 DL 223/06 agli esercizi commerciali di cui all’art.4, comma 1, lett. D), e) e f) del Dlgs 114/98, che possono effettuare attività di vendita al pubblico di farmaci da banco o di automedicazione e di tutti i farmaci non soggetti a prescrizione medica (attività sanitario-commerciale similare alle parafarmacie) . Per i trasportatori di farmaci, invece – aggiunge Scilipoti - era stato proposto di modificare le quote di spettanza, previste per i farmaci di fascia A, riconoscendo una quota minima per il trasporto dei farmaci, non inferiore all’1%, da scorporare dalla quota attribuita alla distribuzione intermedia (sia per le vendite effettuate alle farmacie private sia per le consegne effettuate per la distribuzione per conto disposta dalle Aziende Sanitarie) che non effettua direttamente trasporto dei farmaci, ma lo affida, come avviene ovunque, ad aziende specializzate. E’stato un grande errore - conclude Scilipoti -non inserire questi emendamenti e spero che subito dopo la manovra si possa comunque tornare a discutere sull’argomento per trovare soluzioni idonee agli interessi del settore fa

rmaceutico”.

Angelica Bianco

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