“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALLUVIONE NEL MESSINESE: “SIAMO IN GUERRA CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO E CONTINUIAMO A NON FARE NULLA”

23/11/2011 - “Oramai siamo in guerra contro il dissesto idrogeologico e continuiamo a non fare assolutamente nulla . E’ una lotta impari . Per fronteggiare e vincere questa guerra dobbiamo assolutamente puntare sulla prevenzione e dobbiamo farlo presto. Nonostante i quattro morti , nel messinese è stato evitato il peggio perché in questa situazione drammatica i geologi dei presidi territoriali sono riusciti a mettere in salvo famiglie che non volevano inizialmente lasciare le loro abitazioni.
Ringrazio questi geologi e non da Presidente ma proprio da cittadino italiano, siciliano quale sono , perché stanno veramente facendo un’opera meritoria . Alcuni colleghi sono stati un’ora a convincere una famiglia ad evacuare ” .
Lo ha dichiarato poco fa , Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi , intervenendo con forza su quanto è accaduto in queste ultime ore in Sicilia ed in Calabria .

“ Dopo anni di totale assenza mi auguro che il nuovo governo dia priorità alla difesa del suolo . Abbiamo ascoltato le prime dichiarazioni del nuovo Ministro che ha preannunciato un tavolo per dare priorità alla difesa del suolo – ha proseguito Graziano – e speriamo che questo venga veramente messo in atto . Ci auguriamo che questo Governo affronti il dissesto idrogeologico ed anche con tempestività. Si salverebbero vite umane , si difenderebbe il territorio e si creerebbero condizioni per uno sviluppo economico”.

Duro Graziano .
“Ad ogni pioggia contiamo i morti o siamo costretti a temere il peggio . Dobbiamo puntare a mettere in sicurezza il territorio e ad avere la cultura della prevenzione. Siamo stanchi di ripetere sempre le stesse cose . Nell’arco di un mese in Italia abbiamo avuto frane ed alluvioni con decine di vittime . Invochiamo ancora una volta la prevenzione”.

E Venerdì da Firenze geologi da tutta Italia , sottoscriveranno un appello al nuovo Governo che sarà consegnato alla stampa .


L’evento è in programma a Firenze , Palazzo Vecchio , Ore 10 , Venerdì 25 Novembre.

A Firenze saranno presenti :
Bernardo De Bernardinis , Presidente dell’ISPRA , Silvio Seno , Presidente della Federazione Italiana Scienze della Terra , Titti Postiglione , Dipartimento della Protezione Civile , Vincenzo Morra , Direttore del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università Federico II di Napoli , Nicola Casagli dell’Università di Firenze , Carlo Doglioni , Presidente della Società Geologica Italiana, Giuseppe Tonelli dell’Università di Firenze , Vittorio d’Oriano , Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi , Ernesto Abbate dell’Università di Firenze, Giorgio Vittorio Dal Plaz della Società Geologica Italiana , Mattia Stella , Presidente del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano e tanti altri rappresentanti della comunità scientifica italiana e del mondo accademico.

Commenti

  1. occorre rispolverare le buoni leggi del passato, perchè dal 91/92 le amministrazioni locali hanno le mani legate e non possono chiedere progetti senza copertura finanziaria, mentre prima del 92 potevano chiedere i progetti e pagarli solo dopo aver ricevuto il finanziamento

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