Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

STRAGE DI PECORE A TINDARI E DI CAVALLI SULLA SA-RC

Patti (Messina), 27/12/2011 – Santo Stefano amaro pure per gli animali. A Tindari, rinomato luogo di vetustà e di fede, a picco sui laghetti della Riserva naturale orientata di Marinello, nello scenario suggestivo del golfo di Patti, un intero gregge di pecore è stato rinvenuto decimato proprio nella scarpata sottostante il Santuario della ‘Nigra sed Formosa’ Madonna.
Il gregge di oltre cento pecore, di proprietà di Salvatore Arlotta, allevatore del luogo, sembra sia andato a finire nel burrone nel tentativo di sfuggire all'inseguimento di un cane minaccioso e ringhioso (ma potrebbe essersi tratto di un branco) che potrebbe averle terrorizzate, al punto da indurle a cercare riparo fuggendo verso lo strapiombo, in quella zona tanto suggestiva e selvaggia quanto insidiosa e impraticabile, meta privilegiata del turismo religioso in provincia di Messina.

Una quarantina di ovini, delle 100 che formavano il gregge di Arlotta, sarebbero morte, in parte per la rovinosa caduta e in parte sgozzate dal cane (o dai cani) all'inseguimento. Altre 60 pecore si sarebbero salvate per il sopraggiungere dei proprietari, in soccorso dei quali sono arrivati i Vigili del Fuoco, che si sono a lungo prodigati per salvare il salvabile.

Delle pecore sopravvissute la maggior parte sono state fatte risalire a monte dai Vigili del Fuoco, attraverso un camminamento realizzato lungo la scarpata, mentre i responsabili dell'Azienda sanitaria locale dovranno occuparsi della rimozione delle carcasse degli ovini già morti, che si trovano sparse in un’area vasta e impraticabile. Le numerose carcasse in putrefazione potranno dare luogo ad una emergenza sanitaria se non rimosse tempestivamente.

Restando in tema di animali, un’altra brutta vicenda arriva dall'autostrada Salerno-Reggio Calabria, all'altezza dello svincolo di Mileto, dove 2 cavalli sono stati travolti e uccisi la notte scorsa da un bus di linea partito dal nord Italia e diretto ad Agrigento. Il grosso mezzo ha travolto un intero branco di cavalli, probabilmente allevati allo stato brado, che improvvisamente hanno invaso la carreggiata al passaggio dell’autobus.
Due cavalli sono stati investiti in pieno e sono morti mentre altri due sono rimasti feriti. I due autisti del bus, uno alla guida e l'altro al suo fianco, sono rimasti lievemente feriti.

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