“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LAVORATORI E SINDACALISTI CONDANNATI A MESSINA: MARTINO (PDCI-FDS), LA LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI

SI CONDANNI ANCHE CHI NON PAGA GLI STIPENDI, METTENDO A RISCHIO LA VITA DEI DIPENDENTI
Messina, 25 gennaio 2012 - "L'interruzione di pubblico servizio è un reato e, in quanto tale, va sanzionato ma bisognerebbe far valere il principio dell'isonomia, in base al quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge".
Lo afferma Federico Martino, portavoce regionale del Partito dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, commentando la sentenza di condanna di quarantanove persone, fra lavoratori dell'Atm di Messina e sindacalisti che nel 2008 al culmine di una protesta - esasperati perché da mesi non percepivano lo stipendio - impedirono l'uscita degli autobus dalla sede di via La Farina.

Una provocazione che invita a riflettere quella di Martino, secondo il quale perché la legge sia davvero uguale per tutti, "sarebbero da condannare anche i vertici dell'Atm per tentato omicidio, perché se per sei mesi non paghi i lavoratori c'è il rischio che muoiano di fame".

Il dirigente del Pdci-FdS fa rilevare infine la solerzia e lo zelo con i quali le forze dell'ordine in Italia siano solite intervenire nei confronti dei lavoratori in lotta per difendere il posto di lavoro o il salario, "mentre per una settimana, presumibilmente dietro disposizioni ben precise, sembrano non essersi accorte di un'intera regione, la Sicilia, paralizzata e 'interrotta' in tutte le sue attività da un movimento di ispirazione quanto meno dubbia, come quello dei forconi".

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