Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LIPARI: PER UNA PORTUALITÀ PUBBLICA, EFFICIENTE E TRASPARENTE

Messina, 23/01/2012 - Apprendiamo con soddisfazione l'operazione della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato agli arresti di cinque responsabili, manager e responsabili della Condotte d'acqua s.p.a. La Condotte d'Acqua, già in passato coinvolta in vicende poco limpide circa presunti rapporti con la
criminalità organizzata, è purtroppo anche l'azionista di maggioranza della Lipari Porto S.p.A, società mista pubblico-privata partorita dal genio della giunta Bruno (PdL, MpA, civiche) che in teoria avrebbe dovuto costruire un nuovo megaporto e gestirlo per cinquanta anni ma nella pratica ha semplicemente imbalsamato la portualità eoliana condannandola ormai a cinque anni di miserevole abbandono.

Ricordiamo che tale operazione della giunta Bruno, avallata dal centro-destra siciliano, è stata più volte denunciata dalle forze politiche d'opposizione e dalle associazioni ambientaliste come devastante, megalomane e dalla dubbia convenienza economica. Su questo si allunga l'ombra della criminalità organizzata.

Come Rifondazione Comunista – Federazione di Messina ribadiamo pertanto la nostra ferma volontà affinché tale società, gestita da Comune di Lipari e Condotte d'Acqua S.p.A vada sciolta e che si ridiscuta un piano al fine di dotare l'isola di Lipari di una portualità pubblica, efficiente, eco-sostenibile e, soprattutto, libera dagli appetiti di qualsivoglia soggetto privato, tanto meno delle cosche.

Carmelo Junior Ingegnere, Segretario PRC Federazione di Messina
Gianluca Pini, Comitato Politico Federale PRC Messina

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