Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TORREGROTTA: ELETTO IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI TRA DUBBI E INCERTEZZE

Torregrotta (ME), 17/02/2012 - Eletti i tre revisori dei conti del Comune di Torregrotta nel corso della seduta di consiglio comunale del 16 febbraio. Andrea Giacobbo (6 voti) e Antonino Merillo (3 voti) rappresentano la maggioranza, mentre Piero Castelli (4 preferenze), espressione del PDL, rappresenta i consiglieri di minoranza Domenico Grasso, Rosalia Bernava, Giovanni Scaglione e Franco Certo.

Prima della votazione, il consigliere Giuseppe Pavone, componente del Gruppo Misto, ha chiesto al Presidente Carmelo Giordano di verificare dai curricula presentati dai candidati il possesso dei requisiti e delle abilitazioni necessarie per lo svolgimento del ruolo di revisore dei conti, ma da un primo riscontro effettuato in consiglio nessuno degli eletti, tutti e tre residenti a Spadafora, sembra essere regolarmente iscritto presso l’Istituto dei Revisori Contabili.
Pertanto, dopo il ricorso al TAR e il conseguente annullamento della precedente delibera di nomina in autotutela da parte dell’Amministrazione Caselli, la questione resta ancora aperta e piena di dubbi.

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