Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IMPIANTI TERMICI E GEOSITI, DUE NORME APPROVATE DALL'ARS PER L'ENERGIA E L'AMBIENTE

Palermo, 31 mar. 2012 - E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 30 marzo il decreto del dirigente generale del Dipartimento all'Energia della Regione siciliana, Gianluca Galati, che disciplina l'installazione, la tenuta e il monitoraggio di tutti gli impianti termici siciliani.

L'applicazione del regolamento consentira' di ridurre i consumi di energia e mantenere in condizioni di sicurezza gli impianti, a beneficio dell'ambiente.

Inoltre, per conoscere in modo completo i dati relativi agli impianti termici e diffondere in modo piu' omogeneo le attivita' di ispezione sugli stessi impianti, il dirigente generale anticipa che "la Regione intende realizzare il 'Catasto termico' regionale, cioe' un sistema informativo unico, dove far confluire tutti i catasti degli impianti istituiti presso le autorita' competenti, quale strumento di riferimento per le attivita' ispettive".

"Prevediamo di raccogliere nello stesso Catasto informatico - aggiunge Galati - anche le informazioni sull'esercizio degli impianti del territorio alimentati da fonti energetiche rinnovabili, e che i compiti di attuazione e gestione del sistema di raccolta e di ispezione siano affidati al Dipartimento dell'Energia".

Il decreto interessa gli impianti destinati alla climatizzazione estiva e invernale degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, compresi eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore, nonche' gli organi di regolazione e di controllo. Nel dettaglio, la disciplina riguarda gli impianti individuali di riscaldamento, con esclusione di stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante. Quest'ultimi sono pero' assimilati agli impianti termici qualora si tratti di impianti fissi e la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi, al servizio della singola unita' immobiliare, sia maggiore o uguale a 15 kW.
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"Con l'approvazione oggi all'Ars del disegno di legge sui geositi viene colmato un vuoto legislativo alla tutela e conserva

zione di questi siti, e per una conoscenza piu' profonda del nostro territorio. Un ringraziamento va al primo firmatario del disegno di legge, Alessandro Arico', alla commissione e all'intera aula che ne ha consentito il varo".

Lo ha dichiarato l'assessore al Territorio della Regione siciliana Sebastiano Di Betta, dopo l'approvazione a Sala d'Ercole del Ddl 'Norme per il riconoscimento, la catalogazione e la tutela dei geositi in Sicilia'.

"Il dipartimento Ambiente dell'assessorato - ha aggiunto Di Betta - ha gia' prodotto la 'Carta di prima attenzione dei Geositi' che conta circa duecento indicazioni di geositi catalogati per tipologia. Le norme approvate oggi consentiranno un censimento sistematico dei beni geologici di tutto il territorio siciliano".

"Voglio inoltre rassicurare chi paventava mancassero vincoli di tutela dopo la soppressione di un comma che prevedeva il divieto per alcune specifiche attivita' di trasformazione del territorio.

Infatti non abbiamo voluto fissare parametri, esclusivamente per evitare di non far rientrare nella tutela tutto cio' che era escluso dalla dicitura espressa in quel comma - ha concluso Di Betta - e che e' invece chiaramente incompatibile con la protezione dei siti di interesse geologico".

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