Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LE DONNE CHE HANNO FATTO L’ITALIA, 4 MILA VISITATORI IN MENO DI UN MESE A CATANIA

150 ITALIA: oltre 4 mila visitatori alla mostra sulle donne in meno di un mese. Ultima settimana. Domani servizio televisivo di Rai Educational, Catania, Museo Civico “Castello Ursino”, Piazza Federico II di Svevia, 3 febbraio - 8 marzo 2012

CATANIA, 1 marzo 2012 – A quasi un mese dall’apertura al pubblico, avvenuta il 3 febbraio scorso, sono stati oltre 4 mila (4.614 dati aggiornati al 29/02) i visitatori della mostra Le donne che hanno fatto l’Italia, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e ospitata fino all’8 marzo prossimo nelle sale al pianterreno del Museo Civico Castello Ursino di Catania. L’evento è stato promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Unità Tecnica di Missione), dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, dal Comune e dalla Prefettura di Catania in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano.

Nel dettaglio 3301 sono i visitatori, italiani e stranieri, appartenenti a varie fasce d’età; 1313 sono invece le scolaresche il cui numero aumenta in maniera consistente ogni giorno; 25 le visite guidate. L’ingresso è gratuito e l’esposizione sarà visitabile fino a tutta la mattina di giovedì 8 marzo. Già nel primo pomeriggio, infatti, l’allestimento verrà smontato.

Alla mostra, unico evento delle celebrazioni per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia che ha coinvolto una città del sud, è stato dedicato un servizio dalla trasmissione Arte News di Rai Educational. Il servizio, girato nei giorni scorsi, sarà trasmesso su Rai 3 alle ore 01.00 della notte tra venerdì 2 e sabato 3 marzo, e su Rai Storia, canale del digitale terrestre, alle ore 11 di sabato 3 marzo e alle ore 20 di lunedì 5.
Esposti al Castello Ursino sono dipinti originali, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli che testimoniano come anche le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del nostro Paese. Cinque le sezioni espositive del progetto ideato da Emanuela Bruni. Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni “Le Donne del Risorgimento italiano” e “Donne insieme”; Miriam Mafai per le sezioni “Le Protagoniste” e “Le Prime”; Lea Mattarella per la sezione “Le Donne e l’Arte”.

NELLA FOTO di Elio Grimaldi
Gli studenti dell’Istituto Alberghiero Falcone di Giarre in visita giovedì 1 marzo

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