Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Educare alla guerra: "L'articolo 164 della risoluzione del Parlamento europeo è l'ultima follia dell'Europa"

Gilistro (M5S): “Educare alla guerra i nostri ragazzi? È l'ultima follia che vuole l'Europa”

 Palermo, 09/04/2025 - “Anziché educarli alla pace, dovremmo educare i nostri ragazzi alla guerra? È l'ultima follia che vuole l'Europa e questo è veramente agghiacciante”.
Lo afferma il deputato regionale del M5S, Carlo Gilistro, che ha commentato dallo scranno di sala d'Ercole quanto previsto dall'articolo 164 della risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile scorso.

“Questo articolo – dice Gilistro – scandalizza e indigna. Sono rimasto esterrefatto a leggere l'invito 'all'UE e ai suoi Stati membri a mettere a punto programmi educativi e di sensibilizzazione, in particolare per i giovani, volti a migliorare le conoscenze e a facilitare i dibattiti sulla sicurezza, la difesa e l'importanza delle forze armate'. Praticamente si esorta all'educazione alla guerra, ed è una follia. Ma come? Noi propugniamo l'educazione all'affettività nelle scuole per arginare i femminicidi e qui si spinge in direzione totalmente opposta, piantando nelle giovani coscienze dei ragazzi i perfidi semi della violenza? Perché questo è certo: educare alla difesa equivale a educare alla guerra”.


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