Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Educare alla guerra: "L'articolo 164 della risoluzione del Parlamento europeo è l'ultima follia dell'Europa"

Gilistro (M5S): “Educare alla guerra i nostri ragazzi? È l'ultima follia che vuole l'Europa”

 Palermo, 09/04/2025 - “Anziché educarli alla pace, dovremmo educare i nostri ragazzi alla guerra? È l'ultima follia che vuole l'Europa e questo è veramente agghiacciante”.
Lo afferma il deputato regionale del M5S, Carlo Gilistro, che ha commentato dallo scranno di sala d'Ercole quanto previsto dall'articolo 164 della risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile scorso.

“Questo articolo – dice Gilistro – scandalizza e indigna. Sono rimasto esterrefatto a leggere l'invito 'all'UE e ai suoi Stati membri a mettere a punto programmi educativi e di sensibilizzazione, in particolare per i giovani, volti a migliorare le conoscenze e a facilitare i dibattiti sulla sicurezza, la difesa e l'importanza delle forze armate'. Praticamente si esorta all'educazione alla guerra, ed è una follia. Ma come? Noi propugniamo l'educazione all'affettività nelle scuole per arginare i femminicidi e qui si spinge in direzione totalmente opposta, piantando nelle giovani coscienze dei ragazzi i perfidi semi della violenza? Perché questo è certo: educare alla difesa equivale a educare alla guerra”.


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