Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

MESSINA. TRISCELE: L'AZIENDA COMUNICA L'AVVIO DELLE PROCEDURE DI MOBILITÀ ALLO SCADERE DELLA CASSA INTEGRAZIONE

Lavoratori licenziati dal 1° Giugno: “Con questo gesto l'azienda svela il proprio fine vero : non riaprire e fare solo speculazione edilizia”
Messina, 22 marzo 2012 – Colpo di scena nella vertenza Triscele. Questa mattina mentre era in corso il terzo giorno di protesta davanti ai cancelli dell'azienda e in attesa dell'incontro convocato domani dal Prefetto, a casa dei 42 lavoratori sono stati recapitate le lettere di Avvio della Procedura di Mobilità a partire dalla data di scadenza della Cassa integrazione.
“Con la notifica di questo provvedimento, a partire dal 1 giugno, alla fine della Cassa integrazione, i lavoratori sono praticamente licenziati”, spiegano i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Messina.

Ira dei lavoratori che si sentono traditi da quella proprietà che li aveva salvati appena 4 anni fa, al tempo del subentro all'Heineken, e ira anche da parte di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil che denunciano il mancato rispetto dell'accordo sottoscritto appena 3 giorni fa presso l'Ufficio provinciale del lavoro nel quale le parti si impegnavano a rimandare qualunque decisione all'incontro successivo, già fissato per il 16 aprile.

“Una grave forzatura da parte dell'azienda che così facendo ha però scoperto le proprie carte- commentano Mastroeni, Cipriano e Orlando di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil-. A questo punto è evidente come l'obiettivo vero dei Faranda non sia mai stato la riallocazione dello stabilimento in altra area ma semplicemente la chiusura di quello di via Bonino per inseguire il progetto di speculazione ”.

Incertezza ora sugli sviluppi della vicenda a meno di 24 ore dall'incontro già fissato dal Prefetto Alecci per domani.

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