Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

PAPARDO-PIEMONTE: KEITA SRL, LICENZIATO UNO DEI TRE LAVORATORI CHE TRE MESI FA AVEVANO PROTESTATO PER GLI STIPENDI ARRETRATI

Messina, 4 aprile ’12 – “Soppressione del posto di lavoro”. Con questa motivazione la Keita srl, società che gestisce la manutenzione degli impianti all’Ospedale Piemonte, ha licenziato uno dei tre lavoratori che nei mesi scorsi hanno protestato per la mancata retribuzione di quattro mensilità.
“Peccato – spiega Nino Alibrandi, segretario della Fim Cisl Messina – che pare la stessa azienda abbia già sostituito il lavoratore con un altro. Quindi, è evidente necessità di quel posto di lavoro e il licenziamento appare mirato e anomalo”, denuncia il sindacato. Il lavoratore, questa mattina, ha inscenato una protesta davanti l’ingresso dell’Ospedale Piemonte mentre il segretario della Fim, Alibrandi, ha incontrato il direttore generale dell’Azienda Papardo-Piemonte con il quale ha affrontato la questione.
Il manager Caruso ha chiesto 24 ore di tempo per convocare l’azienda che ha in appalto il servizio e nella mattinata di domani dovrebbe dare una risposta esaustiva sulle motivazioni effettive che hanno portato al licenziamento. La Fim Cisl ha chiesto a Caruso di farsi carico della vicenda, auspicando un incontro immediato con tutte le parti interessate per far rientrare il licenziamento e discutere con l’azienda del ritardo continuo nel pagamento degli stipendi che, ad oggi, ammonta a due mensilità arretrate.

“La situazione personale del lavoratore – conclude Alibrandi – è molto delicata e il licenziamento assume la forma di una scure sul futuro suo e della sua famiglia. La Fim Cisl è pronta a tutelare il dipendente con tutte le azioni legali e di protesta utili alla risoluzione della vertenza”.

Commenti