Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“SICILIA FREE”, IL PROGETTO DELL’ASP MESSINA PER IL SUPERAMENTO DELL’O.P.G DI BARCELLONA P.G.

Messina, 11/05/2012 - Un progetto innovativo, la prima tappa del percorso intrapreso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina per garantire, attraverso un’ampia programmazione proiettata al futuro, l’assistenza, la cura e soprattutto il reinserimento sociale dei soggetti con patologie psichiatriche attualmente ristretti all’interno dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario.
Si tratta di “Sicilia Free”, il progetto di ricerca-azione che mira a realizzare per la Regione Siciliana un piano di superamento dell’O.P.G. di Barcellona Pozzo di Gotto, teoricamente fondato e verificato nella pratica, a partire dalle esperienze più avanzate messe in campo nella nostra Provincia.

La ricerca valutativa accompagna infatti il progetto “Luce è Libertà”, recentemente avviato d’intesa con il Ministero della Giustizia e con la Fondazione di Comunità di Messina - Distretto Sociale Evoluto, che promuove e sperimenta modelli evoluti di welfare comunitari capaci di favorire l’inserimento sociale e lavorativo degli ex internati, mediante l’assistenza domiciliare o in strutture residenziali di tipo familiare, a costi di ordini di grandezza inferiori ai modelli tradizionali di welfare centrati sui ricoveri cronici.

La ricerca valutativa al centro di “Sicilia Free” si basa sull’idea che un modello di welfare efficace si alimenta delle libertà e delle capacità delle persone, della coesione sociale di un territorio e delle risorse materiali che vengono utilizzate e a sua volta ri-genera e amplifica le libertà e le capacità delle persone, la coesione sociale e le risorse materiali di un territorio. Tali modelli si fondano su processi di trasformazione dei fondi per l’assistenza in risorse per lo sviluppo umano dei territori costruiti a partire dalle capacità e dai desideri delle persone più fragili.

Per l’alto livello di innovazione e di efficacia, queste sperimentazioni sono state scelte quali progetti pilota dalla Rete Europea delle Città e Regioni per l’Economia Sociale (REVES), dalla Rete Europea della Finanza Etica e Cooperativa (FEBEA), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’OCSE.
Innovazione e sperimentazione: su tutto questo si fonda dunque il nuovo corso, a favore dei malati psichiatrici, avviato dall’ASP Messina che, dopo “Sicilia Free”, realizzerà a breve altri progetti.

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