Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: “IL DISSESTO FORTEMENTE VOLUTO DALL’ AMMINISTRAZIONE PINO PER NASCONDERE L’ASSOLUTA INCAPACITÀ DI GESTIRE LA CITTÀ”

Milazzo, 15/06/2012 - L’ex sindaco di Milazzo, Nino Nastasi, ha dichiarato: “Nella grottesca vicenda del dissesto fortemente voluto dall’ Amministrazione Pino per nascondere, sotto le difficoltà economiche, l’assoluta incapacità a gestire una Città come Milazzo, si è inopinatamente inserita una dirigente regionale che diffida un Organo Elettivo. Basterà il richiamo all’art. 15 del decreto legislativo 149/2011 per definire l’illegittimità della nota dirigenziale che, comunque, è servita ad alzare un polverone che ha celato una delibera di giunta, questa si capace di provocare il tracollo finanziario del nostro comune.

L’amministrazione Pino ha recentemente cancellato residui attivi (crediti) per oltre 6,5 milioni di euro. Analoga manovra aveva fatto Italiano nel novembre 2005, senza riuscire, però a scardinare la solidità finanziaria lasciata dalla mia amministrazione. Oggi, come allora, sollecitiamo a gran voce l’elenco dei fortunati contribuenti a cui sono stati cancellati i debiti verso il comune. E i relativi importi e le singole motivazioni. Lo richiedono il rispetto delle norme sulla gestione dei residui attivi, elementari regole di trasparenza e, perché no, di normale prudenza: tra i beneficiati ci può essere un parente od affine degli attori di questa colossale sanatoria che impoverisce il Comune e ristora più di qualcuno.”

Commenti

  1. che schifo.... ci sarebbe da disinfestare tutto il territorio e i politici che si sono avvicendati....

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