Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO, INCONTRO-DIBATTITO A PALAZZO DEI NORMANNI SU NUOVE POLARITÀ E MOVIMENTO SPONTANEI

14/06/2012 - Venerdì 15 giugno alle 9,30 presso la sala stampa di Palazzo dei Normanni si terrà un incontro-dibattito con sindaci, parlamentari e giornalisti organizzato dalla sede di Palermo della Fondazione Nuovo Mezzogiorno sul tema “Crisi dei partiti, nuove polarità, movimenti spontanei. Come promuovere la partecipazione politica”. I lavori saranno coordinati da Salvo Andò, presidente della Fondazione, che da tempo promuove iniziative mirate a ristabilire il primato della politica ed a favorire il dialogo culturale nel Mediterraneo.

Interverranno, tra gli altri, il sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale, il coordinatore della segreteria regionale del Psi Antonio Matasso ed i deputati regionali Salvatore Termine e Massimo Ferrara. Secondo Andò, già ministro della Difesa, «i giovani possono rappresentare una straordinaria risorsa per sperimentare nuove forme di partecipazione alla vita civile e culturale. Con la Fondazione siamo attivamente impegnati a coinvolgerli».

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