Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CERRETI CONFERMA LA PRESENTAZIONE DELL'ODG SU "SPETTANZE COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ E CONSULTA GIOVANILE"

Messina 06/07/2012 - A seguito della comunicazione trasmessa mezzo stampa nella giornata di ieri, inerente la necessità di modificare i regolamenti consiliari della Provincia Regionale di Messina, che ribadiamo essere obsoleti e distanti dal reale contesto evolutivo degli Enti Locali, confermiamo la presentazione del seguente Ordine del Giorno, che la Conferenza dei Capigruppo provinciali affronterà la prossima settimana:

1. Proposta modifica Regolamento Consiglio Provinciale su trattamento economico dei Rappresentanti Istituzionali;
2. Proposta modifica Regolamento Commissione Provinciale per le Pari Opportunità;
3. Proposta modifica Regolamento Consulta Giovanile.

Ricordiamo che i suddetti punti all’ordine del giorno, sono collegati alle sotto indicate proposte di modifica:

1. modifica regolamento del Consiglio Provinciale e di gestione economica dei rappresentanti istituzionali, con “la riduzione del gettone di presenza a € 105,85”, ottemperando tra l’altro alle prescrizioni del D.P.R.S. n. 19 del 18/10/2001, e con “l’introduzione del doppio appello nominale” in apertura e chiusura dei dibattiti d’Aula, così da aumentare il numero di sedute mensili a 20 e conseguentemente la mole di attività istituzionale di tutti gli organi consiliari.
2. “modifica del regolamento consiliare della Commissione per le pari opportunità”, eliminando ipotesi di gestione di risorse pubbliche da parte della commissione, il vincolo di sedute annue e soprattutto il gettone di presenza di € 144,90, rendendo “gratuita la partecipazione all’organo di parità” che ricordiamo non è elettivo, considerati i costi eccessivi di gestione delle 29 componenti già riunite 69 volte dall’inizio del loro mandato, e ottenendo così, l’auspicato risultato originario di dotare il Consiglio Provinciale semplicemente di una “commissione consultiva in materia di parità tra i sessi e minoranze”.
3. modifica del regolamento della “Consulta provinciale giovanile”, che preveda la sua istituzione su “proposta consiliare” e non come in atto su proposta del Presidente della Provincia, allargando la partecipazione ad essa, a tutte le rappresentanze politiche, sindacali e sociali operanti in ambito giovanile.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti

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