Palermo, 24 lug. 2012 - "So io cosa rinnegare e cosa no. Ho sostenuto con cognizione di causa che l'Udc e' alla spasmodica ricerca della verginita', che attacca il governo in carica della Regione siciliana e che e' stato consapevole beneficiario, e non solo elettoralmente, degli esecutivi siciliani del recente passato". E' la replica del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo alle dichiarazioni rilasciate dal leader Udc, Pierferdinando Casini.
"E' vero - aggiunge Lombardo - non ho fatto visita in carcere a Cuffaro, anche perche' non godo delle prerogative dei parlamentari nazionali. Se lo avessi fatto non lo avrei esibito, in modo cosi' plateale come ha fatto Casini, cosi' come non esibisco il mio essere cristiano. E' vero, le nostre strade sono diverse, una e' quella dell'essere, l'altra e' quella dell'apparire".
La Giunta di governo presieduta dall'assessore regionale alla Salute e vicepresidente della Regione siciliana Massimo Russo si e' riunita questa sera per apprezzare la bozza del Dpef, il documento di programmazione economico-finanziaria per il prossimo triennio. Il documento verra' presentato a sindacati e parti sociali nel corso di un incontro previsto per il prossimo 27 luglio a Palermo (Palazzo d'Orleans, ore 8,30). L'esecutivo ha anche apprezzato il testo del Maxi emendamento sulla cosiddetta "spending review". Il provvedimento - che ha ricevuto il pieno sostegno di tutta la giunta - e' l'architrave del documento di programmazione economica e finanziaria, in linea con quanto concordato questa mattina a Palazzo Chigi.
Proprio su questi aspetti, il vicepresidente Russo e l'assessore all'Economia Armao,hanno illustrato ai componenti del governo regionale gli esiti dell'incontro di questa mattina a Roma. "Con il Presidente Lombardo abbiamo presentato al governo nazionale - spiega il vicario Massimo Russo - le profonde azioni di riforma strutturale gia' attuate in Sicilia, dalla sanita' ai rifiuti ed alla formazione professionale. Abbiamo anche affrontato le criticita'; sono le stesse che emergono dalla relazione della Corte dei Conti. E' stato proprio il governo della regione Siciliana a chiedere con forza il confronto per attivare linee di azione virtuose, nel segno del rigore e del contenimento della spesa pubblica, proponendo accordi vincolanti in modo da proiettare queste prassi su uno scenario a lunga scadenza, utile percio' a superare l'atmosfera e le contraddizioni tipiche delle competizioni elettorali".
"Sia il Dpef, sia la spending review - conclude Russo - si dovranno caratterizzare come elementi basilari e qualificanti di qualsiasi strategia politico amministrativa per lo sviluppo della Sicilia".
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.