Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PRINCIOTTA E GALATI (GRANDE SUD) INTERROGANO IL MINISTRO DELL’AMBIENTE SUI FONDI DA DESTINARE AI CENTRI COLPITI DALLE ALLUVIONI DAI NEBRODI A MESSINA

Messina, 06 luglio 2012 - Grande Sud il movimento politico guidato da Gianfranco Miccichè si muove in favore delle popolazioni che dal 2008 in poi sono state colpite da numerosi eventi calamitosi e che ancora oggi vivono in stato di precarietà in attesa di interventi da parte delle istituzioni. I due consiglieri provinciali Giovanni Princiotta Cariddi e Santo Galati Rando a tal proposito hanno avanzato oggi un’interrogazione all’indirizzo del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, Corrado Clini, dell’assessore regionale al territorio e ambiente, del presidente della provincia regionale di Messina, on. Nanni Ricevuto, del dirigente generale del servizio regionale di protezione civile, ing. Pietro Lo Monaco, del dirigente del servizio regionale di protezione civile per la provincia di Messina, ing. Bruno Manfrè al fine di ottenere in maniera definitiva delucidazioni in merito all’erogazione dei fondi da destinare per tali territori.

Nello specifico i due esponenti del partito di Gianfranco Miccichè chiedono: “ 1) Di intervenire presso gli organi/Uffici  di competenza, Commissario regionale delegato, Responsabili provinciali e/o Regionali o Nazionali, per dare le dovute risposte agli abitanti e a tutte le comunità della Provincia di Messina interessate da questa delicata situazione, che da diversi anni, nonostante le ripetute proteste e segnalazioni, vivono in stato di allerta e di abbandono, per la mancanza  di  risposte e fatti concreti. 2) Di dare notizie certe in merito  ai fondi stanziati per la riqualificazione e il ripristino (Case,Strade, Chiesa, Scuole, Fognature ecc..), dopo il dissesto idrogeologico, della C/da Sfaranda sita nel Comune di  Castell’Umberto e delle contrade San Leonardo e Maddalena nel Comune di Gioiosa Marea; 3) Di sollecitare le istituzioni Regionali, affinché vengano resi disponibili i fondi stanziati proprio per la messa in sicurezza della C/da Sfaranda del Comune di Castell'Umberto e delle relative strade di collegamento.

Da quanto detto e segnalato si chiede di intervenire urgentemente e non lasciando che passi altro tempo, per potere mettere la parola fine a questa grave situazione, e si resta in attesa di un riscontro scritto per avere la certezza degli interventi programmati e/o da programmare”.

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