Palermo, 18 lug. 2012 - Le societa' partecipate che svolgono in modo efficiente servizi in favore dell'amministrazione regionale sono preservate dalla cessazione prevista dall'articolo 4 del decreto legge 95/2012. La proposta di modifica al testo varato dal governo Monti e' stata approvata, anche su indicazione della Sicilia, dalla prima Commissione Affari istituzionali della Conferenza Regioni e Province autonome, riunita oggi pomeriggio a Roma e alla quale ha partecipato l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao.
"Non possiamo - afferma Armao - ne' intendiamo, mettere migliaia di famiglie sul lastrico per favorire speculazioni imprenditoriali. Se l'impresa pubblica lavora bene va preservata, se no tutti a casa. Ma non accettiamo processi sommari alle societa' regionali in favore del privato, sovente popolato in Sicilia di imprenditori senza imprese, ma con buone entrature politiche".
Entra nel vivo il confronto tra Stato e Regione siciliana sulla cooperazione rafforzata in materia finanziaria, aperto dal presidente Raffaele Lombardo e dal ministro Vittorio Grilli alcune settimane fa.
Erano presenti l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, il ragioniere generale Biagio Bossone e i vertici dell'Ufficio legislativo e della ragioneria generale dello Stato.
L'incontro ha avviato il confronto su quattro settori strategici che saranno approfonditi nei prossimi giorni: la razionalizzazione del personale, il gettito tributario, la dismissione del patrimonio immobiliare, la ponderazione dei residui finanziari. La ragioneria generale dello Stato ha, tra l'altro, apprezzato il percorso di risanamento realizzato in Sicilia negli ultimi esercizi finanziari.
I rappresentanti della Sicilia hanno spiegato con dati e tabelle le scelte piu' significative compiute in tal senso e i risultati fin qui conseguiti.
L'assessore Armao ha infine illustrato lo schema di disegno di legge regionale, sul quale la giunta ha espresso ieri sera il proprio apprezzamento, per la riduzione della spesa in Regione.
Questa iniziativa legislativa si aggiunge all'emendamento gia' presentato in Commissione bilancio dell'Ars che consente di applicare in Sicilia le norme sulla spending review.
Il lavoro proseguira' nelle prossime settimane secondo un calendario concordato in gruppi di lavori che affronteranno specificamente i quattro settori strategici gia' individuati.
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