Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

EDILIZIA IN PROVINCIA DI MESSINA, NUMERI DA BRIVIDO NEI PRIMI 7 MESI DELL’ANNO

Messina, 31 agosto 2012 - Non si arresta la crisi del settore edile in provincia di Messina. “Un settore colpito duramente dalla recessione, basta andare a guardare i numeri degli appalti di opere pubbliche per capire quanto grave sia il problema”, lancia l’allarme il segretario provinciale della Filca Cisl di Messina, Giuseppe Famiano.
Nei primi sette mesi del 2012 il numero delle gare aggiudicate è diminuito del 31,65% rispetto allo stesso periodo del 2011. “Nel 2012 – precisa Famiano - le gare aggiudicate sono state 54, mentre nel 2011 sono state 79. Il valore degli importi delle gare è passato da 38.851.471,68 di euro del 2011 a 29.290.251,01 di euro del 2012, facendo così registrare un decremento del 24,61%”.

Dalla Cassa Edile arrivano, inoltre, numeri che meritano un approfondimento. Nel primo semestre del 2012, infatti, i lavoratori dichiarati sono stati 7179, mentre nello stesso periodo dello scorso anno sono stati 7566. “Andando a ritroso – spiega il segretario della Filca - negli ultimi 5 anni sono stati persi oltre 5.000 posti di lavoro”.

“Gli effetti della crisi sono stati devastanti – aggiunge Famiano - Molte famiglie si trovano in gravi difficoltà economiche e vivono giornalmente il problema della disoccupazione e della precarietà”.

Molte opere già finanziate sono ancora ferme per motivi burocratici e per questo motivo la Filca Cisl ha chiesto ai sindaci della provincia di Messina di velocizzare l’iter per l’apertura dei cantieri. Solo così, secondo la Filca Cisl, si potrà dare una boccata di ossigeno ai lavoratori edili, rilanciare il settore edile e creare sviluppo a tutta la provincia di Messina.

“Abbiamo sempre contrastato il lavoro nero e diffuso nei cantieri la cultura della legalità e del rispetto delle regole – afferma Famiano – purtroppo, però, la crisi nel settore edile continua a favorire e accentuare sempre più il lavoro nero e il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Anche per questo abbiamo chiesto agli ispettori del lavoro di intensificare i controlli nei cantieri e di restituire dignità non solo ai lavoratori, ma soprattutto alle imprese edili sane che operano nel pieno rispetto delle norme”.

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