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Nebrodi e Dintorni
Caso Iacolino. Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...
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Roberto Fiore unica speranza per la nostra Italia e per la nostra Sicilia! Spero tanto che non abbia sbagliato ad appoggiare De Luca, che intendo votare alle oramai imminenti regionali. Al momento, Fiore, sembra essere l'unico politico che si batte per noi italiani, basti vedere tutti i programmi di solidarietà avanzati da Forza Nuova. Mi fa tanto piacere che anche nei Nebrodi si inizi a parlare di lui.
RispondiEliminaL'idea di un ricorso alla moneta complementare è certamente apprezzabile, anche perchè si può far tesoro delle esperienze ben riuscite in altri paesi della comunità. Ma il problema della sovranità monetaria in Sicilia non ha nulla a che spartire con questa iniziativa perchè è del tutto ovvio che siamo su due piani diversi e molto lontani. Non Conosco "Forza Nuova Sicilia" e non ho idea della sua natura e dei suoi scopi. Voglio solo augurarmi che non sia un altro movimento politico che va ad infoltire la schiera di micro partiti che ad ogni competizione elettorale si presentano candidando perfetti sconosciuti e disperdendo una seppur trascurabile quota di voti. In questo momento la Sicilia deve ricostruirsi come popolo e la polverizzazione di queste aggregazioni vecchie e nuove non contribuisce certo a creare unità di intenti ed una opinione pubblica degna di tale nome e che possa veramente impensierire una classe politica ed una classe dirigente impegnata a curare solo i propri interessi.
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