Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

A LEZIONE DI MAFIA CON PIETRO GRASSO PER CAPIRE I SEGRETI DI COSA NOSTRA

21/09/2012 - Lunedì 24 settembre alle 23.00 su rai Storia e domenica 30 alle 20.30, va in onda il secondo appuntamento "Lezioni di mafia", una serie in dodici puntate di Pietro Grasso, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, scritta con Alessandro Chiappetta e Aldo Pecora, per la regia di Graziano Conversano. Un testimone d’eccezione, il Procuratore Nazionale Antimafia, racconta per la prima volta in televisione tutti i segreti dell’organizzazione criminale più potente e sanguinosa del mondo.

 Dodici puntate per scoprire dall’interno i rituali di affiliazione, le biografie nere, le regole, la vita quotidiana, i meccanismi di governo, i delitti, le connivenze di Cosa Nostra, gli intrecci diabolici tra stato e mafia, il futuro e le nuove capitali dell’impero malavitoso. Il programma non è un semplice racconto storico ma uno scavo antropologico, umano e giornalistico dove storia e attualità si fondono. La puntata è dedicata a “IL CONSENSO”. I rituali di costruzione dell’identità dell’organizzazione permettono a Cosa Nostra di radicarsi sul territorio, guadagnando consenso interno ed esterno. Prova ne sia la storia di un “decalogo” trovato in covo: le dieci regole da seguire per far parte dell’organizzazione. “Senza il consenso – spiega Pietro Grasso – la mafia non esiste”.

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