Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CACCIA: AIELLO, L'ATTIVITA' PROSEGUE, E' STABILITO NEL DECRETO DEL TAR

Palermo, 30 ago. 2012 - L'assessore alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, ha inviato alle Prefetture siciliane, ai Comandi regionali dei Carabinieri, del Corpo forestale dello Stato e della Sicilia, e alle associazioni venatorie del territorio, una lettera di precisazione sulla stagione venatoria 2012-2013, allegando anche il decreto presidenziale del Tar Palermo (n. 510/2012).

Nel documento si stabilisce che in esecuzione del decreto del Tribunale amministrativo, in attesa dell'udienza collegiale del 25 settembre prossimo, il calendario venatorio e' sospeso.
"Nello stesso decreto, il presidente - scrive Aiello - stabilisce che l'attivita' venatoria, nella fase transitoria, continua ad essere svolta secondo le prescrizioni del calendario venatorio 2011-2012, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n. 36 del 2011". Nella lettera si puntualizza che ogni forma di comportamento difforme rispetto alle determinazioni assessorali "e' considerata illegale e costituisce una turbativa artatamente fomentata". (SICILIAE) sts/fing

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