Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TUSA: COI CAPELLI IN FIAMME 'PIROMANE' SALVATA E DENUNCIATA

MESSINA, 21/09/2012 - Lo scorso 19 settembre 2012 il personale del Distaccamento di Tusa unitamente alla Squadra Antincendio interveniva in località Canale/Moscatello in grado di Tusa al fine di procedere allo spegnimento di un incendio segnalato precedentemente dalla vedetta Tusa 51 che stava interessando un Uliveto. Arrivati sul luogo gli operatori sentivano dei lamenti e richiesta d’aiuto provenire dal luogo in cui era in atto l’incendio.

Prontamente si portavano sul posto e rinvenivano a terra una persona con i vestiti e i capelli in fiamme, immediatamente le fiamme venivano soffocate e la persona tratta in salvo, si provvedeva nell’immediatezza ad avvisare il 118 per il trasporto in ospedale la persona presentava evidenti ustioni alle gambe alle mani e con i capelli completamente bruciati, la stessa veniva condotta dall’ambulanza all’ospedale di Cefalù. Dalle indagini esperite nell’immediatezza e dai rilievi tecnici risultava che la D.M. R. aveva proceduto a bruciare delle sterpaglie non potendo più controlla fiamme, il fuoco si propagava all’uliveto e dava origine all’incendio. La stessa persona veniva deferita all’Autorità giudiziaria di Mistretta, per il reato di incendio colposo previsto dagli artt. 423 e 449 del C.P. L’operazione è stata condotta con il coordinamento dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina.

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