Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, A MESSINA SI COSTITUISCE LA RETE PROVINCIALE

Messina, 23 nov ’12 – Domenica prossima, 25 novembre, ricorrerà la Giornata internazionale contro al violenza sulle donne. Un fenomeno in netta crescita che – come spiegano esperti e studiosi- nasce da un intreccio di fattori culturali, economici e sociali.
A Messina un gruppo di donne ha promosso la costituzione di una Rete provinciale per il contrasto alla violenza sulle donne che coinvolge Asp, Questura,Ufficio Scolastico Provinciale, Cgil , Cisl, Uil, Confindustria, Cif, Consigliera Provinciale Di Parità, Ordine Dei Medici, Ordine Degli Avvocati,
Dipartimento Di Scienze Giuridiche e di Storia Delle Istituzioni dell’università di Messina, Cesv, Fidapa, Cedav, Penelope, Auser provinciali.
Due i principali obiettivi della Rete: organizzare iniziative di sensibilizzazione e promozione di un modello culturale rispettoso dell’immagine e del ruolo della donna nella società; costituire una più efficace Rete di collaborazione tra gli attori che intervengono nei casi manifesti di violenza.

Il rapporto Eures del 2002 evidenzia come gli omicidi maturati all’interno di rapporti di prossimità- in famiglia ma anche con fidanzati, amici, colleghi-, in Italia superano quelli perpetrati dalla malavita e dalla criminalità organizzata, mentre nel 2006 l’Istat ha calcolato che in Italia erano 6 milioni 743 mila donne dai 16 ai 70 anni che nel corso della loro vita avevano subito una violenza fisica o sessuale, mentre ben 2.077.000 le donne vittime di comportamenti persecutori (stalking). La cronaca ci racconta anche altro: dall’inizio del 2012 ad oggi sono stati già accertati 101 casi di femminicidio, nel 2010 in totale erano stati 100 ma 5 anni fa, nel 2007, “appena” 29.
Nel 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni nazionali e internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. La costituzione della Rete verrà formalizzata proprio domenica 25, alle 10.30 a palazzo Zanca, attraverso la firma del Protocollo di intesa da parte dei rappresentanti di tutti i soggetti che hanno aderito alla Rete per sottolineare non solo la disponibilità ma soprattutto la volontà della città di reagire a un fenomeno gravissimo.

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