Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TRISCELE, CIPRIANO (FAI CISL): “L’OBIETTIVO DELLA FAMIGLIA FARANDA ERA IL TERRENO E NON LO STABILIMENTO

Messina, 23 novembre 2012 – “Il progetto è completato, le aree dell’ex Birra Messina sono edificabili e non ci sarà traccia di alcun piano industriale per il riavviamento della produzione con la delocalizzazione dell’impianto”. E’ amaramente sarcastico Calogero Cipriano, segretario generale della Fai Cisl di Messina nel commentare l’esito della vicenda Triscele.

“Avremmo voluto sbagliare – afferma il segretario della Fai Messina – avremmo voluto che le nostre grida d’allarme, spesso strumentalizzate, fossero risultate false. Invece oggi è lampante come la famiglia Faranda non abbia comprato una fabbrica, ma un terreno e questi sono i risultati. Giovedì ci hanno detto che la monetizzazione del terreno, adesso, non basterà perché è necessario coprire altri debiti e quindi non vi è alcuna intenzione o possibilità di delocalizzare e ripartire. Così, però, è stata tradita la fiducia dei lavoratori e della città che avevano investito in una soluzione imprenditoriale messinese. I

lavoratori, adesso, rischiano di essere beffati due volte. Da gennaio saranno messi in mobilità e si domandano che fine farà il loro Tfr, quello di Heineken Italia, che i lavoratori hanno lasciato alla famiglia Faranda al momento dell’acquisizione per l’operazione di acquisto della fabbrica. Anzi, del terreno”.
Cipriano ha vissuto in prima persona la giornata di disperazione dei lavoratori della Triscele, compreso il gesto di Domenico. “Mimmo – racconta – che è anche un attivista sindacale ha sentito ancora di più sulle sue spalle questo peso. Noi soffriamo con lui e lotteremo accanto a lui e agli altri 40 dipendenti affinché non vengano nuovamente presi in giro”.

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