Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORMAZIONE IN SICILIA. IL PDCI A CROCETTA: "AVVIARE LA PROCEDURA DI INCOMPATIBILITA’ PURE CON L'AZIONE POPOLARE"

Messina, 12/12/2012 - “L’ultima puntata televisiva di Report ha evidenziato forti anomalie nella gestione dei fondi per i corsi di formazione professionali chiamando in causa ben individuati soggetti. Il Partito dei Comunisti Italiani si dichiara nauseato e chiede al Presidente Crocetta di avviare la procedura, prevista dalla L.R. 22 del 5.12.2007, che dichiari incompatibile la carica di Deputato Regionale con chi ricopre una funzione di preminente interesse negli Enti in questione”. Lo dichiara Antonio Bertuccelli, segretario Provinciale Pdci di Messina.

“L’Art. 10 ter al punto 2 della Legge suddetta specifica chiaramente che “ i deputati regionali non possono ricoprire cariche o uffici di qualsiasi specie in enti pubblici o privati, istituti, consorzi, aziende, agenzie, enti dipendenti dalla Regione ovvero soggetti alla sua tutela o vigilanza, per nomina o designazione del Governo regionale o di organi dell’Amministrazione regionale.”

“Al Presidente Crocetta diciamo che non è “rivoluzione” solamente bloccare i finanziamenti agli enti che fanno riferimento a enti di formazione che fanno capo anche indirettamente a politici. Bisogna che si applichi la legge, quella stessa legge che prevede, all’Art. 10 quater, che “i deputati regionali non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco o revisore, direttore generale o centrale, consulente legale o amministrativo con contratto di carattere continuativo in associazioni, enti, società o imprese che gestiscano servizi di qualunque genere per conto della Regione o di enti regionali, o ai quali al Regione contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente (punto a) e, inoltre, in enti, istituti, agenzie o aziende sottoposti a tutela o vigilanza della Regione. Ci pare che gli elementi ci siano tutti per interessare l’Ufficio di Presidenza sulla evidente incompatibilità”.

“Da parte nostra - conclude il segretario comunista - stiamo valutando l’ipotesi di perseguire tutte quelle azioni legali (ad esempio ricorso all'azione popolare) e sociali che abbiano come finalità il ripristino, forzato ed indotto, di quella legalità senza la quale il nostro Paese tutto è, trannechè un'organizzazione sociale libera e democratica”.





L’Ufficio Stampa Pdci Messina

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