Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO. PINO: “D’AMORE E NASTASI ENTRAMBI NON SONO RIUSCITI MAI AD INCIDERE SULLA COLLETTIVITÀ”

Milazzo, 13/12/2012 - Il sindaco Carmelo Pino, con riferimento alle dimissioni degli assessori Massimo D’Amore e Gianfranco Nastasi ha rilasciato la seguente dichiara-zione:
“Con le loro dimissioni gli assessori D’Amore e Nastasi hanno formalizzato un disimpegno che a-vevo registrato da tempo. Infatti pur destinatari di deleghe importanti come i Servizi sociali, il commercio ed il turismo, entrambi non sono riusciti mai ad incidere sulla collettività, limitandosi solo a dichiarazioni di intenti e talvolta frasi ad effetto, sicuramente improduttive. Poi si sono trincerati dietro l’alibi delle difficoltà economiche e del dissesto, per allontanarsi dalla gestione ammi-nistrativa, partecipando sporadicamente anche alle riunioni di giunta. E’ facile motivare i propri li-miti amministrativi con la mancanza di collaborazione da parte di chi invece sin dal primo giorno dell’insediamento ha dato ampia fiducia e libertà di azione ai propri assessori.
E’ chiaro che quando la situazione è particolarmente complessa e delicata a causa di pesanti eredità ricevute, quando in bilancio non ci sono soldi tant’è che si è arrivati al dissesto, occorre muoversi in modo diverso, con una progettualità che non implichi spese. Non cercando lo scontro a tutti i costi con gli uffici comunali come accaduto nel caso dell’assessore D’Amore o criticando altri miei col-laboratori che per spirito di servizio e interesse per la città, si stanno impegnando a titolo gratuito, in iniziative produttive. Non può essere questo lo spirito di leale collaborazione da parte dei compo-nenti della mia giunta. Guardiamo comunque avanti confidando nella responsabilità di quanti hanno a cuore le sorti della nostra città”.

Commenti

  1. Quando la barca affonda ....si salvi chi può !!!
    Speriamo che una volta fatta affondare ... ci sia chi debba pagare i danni ai cittadini e che non siano sempre questi ultimi a rimetterci...

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