Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

CARNEVALE A GIOIOSA MAREA: IL SINDACO ORDINA DI NON LANCIARE UOVA E FARINA

Gioiosa Marea, 25/01/2013 - Che ci sia sano divertimento e spirito goliardico nel rispetto della tradizione, ma senza provocare danni all'ambiente, tutelando la pubblica incolumità. Un modo per rendere le sfilate carnascialesche più agevoli, all'insegna dell'allegria e della spensieratezza. In questa direzione si inquadra l'ordinanza del sindaco di Gioiosa Marea, Eduardo Spinella, disposta per un periodo in cui il centro tirrenico è meta di numerosi turisti e visitatori per le sfilate dei carri e dei gruppi mascherati.
Per i giorni del 3, 7, 10, 11 e 12 febbraio 2013, vige il divieto assoluto di vendita e commercializzazione di bombolette spray con schiume o sostanze nocive. Vige lo stesso divieto assoluto per chi utilizza mazze, bastoni o martelli in plastica; non si potrà gettare o spruzzare acqua o altri liquidi, vernice e sostanze nocive, né lanciare uova, farina o talco. Nell'ordinanza del primo cittadino sono indicate anche le sanzioni, da un minimo di 77,46 euro ad un massimo di 516,46 euro ed in sequestro dei prodotti.

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