Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CARNEVALE A GIOIOSA MAREA: IL SINDACO ORDINA DI NON LANCIARE UOVA E FARINA

Gioiosa Marea, 25/01/2013 - Che ci sia sano divertimento e spirito goliardico nel rispetto della tradizione, ma senza provocare danni all'ambiente, tutelando la pubblica incolumità. Un modo per rendere le sfilate carnascialesche più agevoli, all'insegna dell'allegria e della spensieratezza. In questa direzione si inquadra l'ordinanza del sindaco di Gioiosa Marea, Eduardo Spinella, disposta per un periodo in cui il centro tirrenico è meta di numerosi turisti e visitatori per le sfilate dei carri e dei gruppi mascherati.
Per i giorni del 3, 7, 10, 11 e 12 febbraio 2013, vige il divieto assoluto di vendita e commercializzazione di bombolette spray con schiume o sostanze nocive. Vige lo stesso divieto assoluto per chi utilizza mazze, bastoni o martelli in plastica; non si potrà gettare o spruzzare acqua o altri liquidi, vernice e sostanze nocive, né lanciare uova, farina o talco. Nell'ordinanza del primo cittadino sono indicate anche le sanzioni, da un minimo di 77,46 euro ad un massimo di 516,46 euro ed in sequestro dei prodotti.

Commenti