Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

OPERAZIONE "FLY AND DRIVE": FALSI PILOTI D’AEREO TRUFFAVANO BANCHE E SOCIETÀ D’AFFARI

Fingendo di essere piloti di compagnie aeree e utilizzando documenti falsi acquistavano auto e moto di grossa cilindrata con un prestito; dopo avere pagato le prime rate gli indagati le rivendevano ai privati a prezzi fuori dal mercato. La banda ha truffato banche, uffici postali, società finanziarie e concessionarie di auto

Catania, 23/01/2013 - Inesistenti piloti compravano autovetture con documenti falsi: si tratta di 10 persone, tutte catanesi, scoperte e arrestate dalla polizia stradale di Ragusa e dal Compartimento di Catania. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, alla fabbricazione di documenti falsi e sostituzione di persona.
Dalle investigazioni è emerso che i criminali, fingendo di essere piloti di compagnie aeree e utilizzando documenti falsi, acquistavano auto e moto di grossa cilindrata con un prestito; dopo avere pagato le prime rate, gli indagati le rivendevano ai privati a prezzi fuori dal mercato.

Con questo meccanismo la banda ha truffato banche, uffici postali, società finanziarie e concessionarie di auto, e utilizzato 11 carte di credito rubate a stranieri.
L'indagine, denominata "Fly and drive" prende il via nel settembre del 2011, dopo che alcuni componenti della banda, presentando documenti falsi e fingendosi piloti ed assistenti di volo di una compagnia aerea, hanno acquistato in una concessionaria di Ragusa una Jeep del valore di 43 mila euro.
Nei giorni successivi si sono presentati alla stessa concessionaria altri componenti dell'associazione, che si sono qualificati come colleghi dell'acquirente della Jeep. Questi ultimi hanno comprato 3 autovetture di grossa cilindrata.
Le indagini, effettuate grazie ad intercettazioni e pedinamenti, hanno permesso di identificare tutti i componenti dell'associazione.

Commenti